Archivio Buonarroti. Di Roma, 25 di maggio 1555.
CCLXXVIII.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Circa le terre di Santa Caterina, io ti scrissi che tu fussi con Gismondo, e che voi ne pigliassi quel partito che fussi più utile per voi. Ora mi scrivi che a voi par da venderle e a me non potrebbe più piacere; sichè vendete e non aspettate altro, e de' danari acordavene[230] insieme. Ài dati i danari alla madre di Masino? Altro non ò che dire: riguàrdati: e Dio ci aiuti. Adì 25, 1555 di maggio.[231]
Michelagniolo in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 22 di giugno 1555.
CCLXXIX.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ti mando in questa una lettera che tu la dia a messer Giorgio Vasari e racomandami a lui.
Delle terre di Santa Caterina io ti scrissi, che a me piacea assai che voi le vendessi, e che vendendole, i danari ne facciate quello che vi pare, come di cosa vostra: però quando siate d'acordo con chi le vuole, datemene aviso, acciò che io vi mandi la procura. Altro non m'acade. Attendi a star sano e vivere. A dì 22 di gugnio 1555.