Michelagniolo Buonarroti in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
Di Roma, addì 26 di giugno: de' dì 22 detto, 1555.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 5 di luglio 1555.
CCLXXX.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Tu mi scrivi per l'ultima tua esser d'accordo con lo Spedalingo di Bonifazio delle terre mia da Santa Caterina, cioè di dargniene per trecento venti scudi, e che io ti mandi la procura. Io te la manderò di questa settimana che viene a ogni modo. Non ò potuto prima per ragione di crudelissimo male che io ò avuto in un piede, che non m'à lasciato uscir fuora e àmi dato noia a più cose: dicono ch'è spezie di gotte: non mi manca altro in mia vechiezza! pure ora ne sto assai bene: e come ho detto, di questa settimana che viene, te la manderò a ogni modo. Tien fermo l'acordo, perchè mi piace assai. Altro non m'acade. A dì cinque di luglio 1555.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
Di Roma, 1555, addì 11 di luglio: de' dì 5 detto.