Archivio Buonarroti. Di Roma, 13 di luglio 1555.
CCLXXXI.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ti mando la procura che tu possi dare le terre dette da Santa Caterina allo Spedalingo, e a chi altri ti pare; e de' danari, che tu e Gismondo ne facciate quello che vi pare il meglio. Delle terre che furno di Niccolò della Buca, a me piacerebbe come mi scrivi, quando vi fussi buon sodo.
In questa sarà una a Gismondo: confòrtalo da mia parte a pazienza, e digli che degli affanni i' n'ò anch'io la parte mia: e non gli mancar di niente. A dì 13 di luglio 1555.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Raccolta già Bustelli. Di Roma, 28 di settembre 1555.
CCLXXXII.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.[232]
Lionardo. — Io ho inteso per l'ultima tua come il Duca[233] è stato a vedere i dua modegli della facciata di San Lorenzo[234] e come Sua Signoria gli à domandati. Io ti dico che avevi súbito a mandargli, dove Sua Signoria gli voleva, senza scrivermene altrimenti: e così àresti a far d'ogni altra cosa nostra, quando avessimo cosa che gli piacessi.