Michelagniolo Buonarroti in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
Addì 14 di marzo: de' dì 7 detto; di Roma, 1555.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 11 d'aprile 1556.
CCLXXXVII.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Tu t'abbattesti bene a dare a un gran tristo quel panno; io l'ò aspettato qua un mese e fattolo aspettare a altri, con grandissimo dispiacere. Io ti priego, che intenda quel che questo tristo mulattiere n'à fato: e se si ritruova, màndalo più presto che tu puoi; se non si ritruova, se si tiene ragione, fa gastigare cotesto tristo e fàgniene pagare e màndamene altre sette braccia. E' non mi mancava afanni! io n'ò avuto e ò tanta noia e dispiacere, che non si potrebbe dire.
A la Francesca io risponderò a la sua un'altra volta, perchè adesso non mi sento da scrivere. Racomandami a lei e a Michele e a tutti gli altri. A dì undici d'aprile 1556.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 25 d'aprile 1556.