Adì.... di settembre 1556.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, 31 d'ottobre 1556.
CCXCIX.
A Lionardo Buonarrotti Simoni, nipote carissimo. In Firenze. Raccomandasi alli Cortesi che la diano súbito. In Firenze.
Lionardo nipote carissimo. — Più giorni sono ricevei una tua, alla quale prima non ho fatto risposta, per non aver auto comodità: et ora sopperirò al tutto, acciò non ti maravigli, et perchè intendi. Trovandomi più d'un mese fa che la fabrica di San Pietro s'era allentata del lavorare, mi disposi andare fino a Loreto per alcuna mia divozione: così trovandomi in Spoleti un poco stracco, mi fermai alquanto per mio riposo: cosicchè quivi non possetti conseguire l'intenzion mia; chè mi fu mandato un homo a posta che io mi dovessi ritornare in Roma. Il che, per non disubbidire, mi mossi e ritornai in Roma: dove io, grazia del Signore, mi trovo, et qui si sta come a Dio piace, rispetto ai frangenti che ci sono:[252] sì che io non mi stenderò in altro, se non che qui ci sono buone speranze della pace: che a Dio piaccia sia. Attendi a star sano, pregando Dio ci aiuti. Di Roma, addì ultimo d'ottobre 1556.
Tuo come padre,
(Sottoscritto) Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 19 di dicembre 1556.