CCCXII.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — I' ò inteso la morte della bambina: non me ne maraviglio, perchè non fu mai in casa nostra più che un per volta. Io ti scrissi già di comperare costà una casa che fussi onorevole e in buon luogo: son della medesima voglia, perchè comperai qua circa novecento scudi di Monte, del quale me n'uscirei volentieri, e con la casa che io ò qua, e comperar costà: però m'avisa, quando trovassi cosa al proposito per insino in dumila scudi.

Altro non m'acade. Son vechio e qua duro gran fatica mal conosciuta, e fo per l'amor di Dio, e in quello spero e non in altro.

A dì 2 di dicembre 1558.

Michelagniolo Buonarroti.

(Di mano di Lionardo.)

Di Roma, 1558. Riceuta adì.... di dicembre: del 2 deto.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 16 di dicembre 1558.

CCCXIII.