A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Bartolomeo Amannato, capomaestro dell'Opera di Santa Maria del Fiore, mi scrive e domanda consiglio da parte del Duca d'una certa scala che s'à fare nella Librerria di San Lorenzo. Io n'ò fatto così grossamente un poco di bozza picola di terra, come mi par che la si possa fare, e ò pensato d'aconciarla qua in una scatola, e darla qua a chi lui mi scriverrà che gniene mandi: però pàrlagli e fàgniene intendere come più presto puoi.
Io ti scrissi per l'ultima d'una casa, perchè se di qua mi posso disobrigare innanzi la morte, vorrei saper d'avere costà un nido per me solo e mia brigate: e per questo fare, penso fare di qua danari di ciò che io ci ò: e se prima potessi con buona licenzia e di costà e di qua, prima lo farei; perchè, come ti scrissi, ci ò cattiva sorte.
A dì sedici di dicembre 1558.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
1558, di Roma, addì 23 di dicembre: de' 16 detto.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 15 di luglio 1559.
CCCXIV.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.