E detto dì dètti a maestro Lazzero e a Leri suo fratello ducati dua per conto de' ferramenti d'un carro, e delle casse d'un paio di taglie che loro mi fanno di ferro e ànno avuto per infino detto dì ducati sei; cinque da me, e uno da maestro Donato.

12 detto.

E a dì dodici di detto per la portatura d'un canapo e di quattro girelle di bronzo da Pisa a Seravezza, undici grossoni e mezzo.

E detto dì per corde per legare le taglie per collare una colonna, lire cinque e mezzo.

E detto dì dodici pagai in Pisa ducati dugento settanta a' Salviati per tanti n'aveano spesi per me: e così n'ebbi la ricevuta da Francesco Peri.

13 detto.

E a dì tredici di detto, dètti barili tre a ser Giovanni della Badessa, notaio in Pietra Santa, per parte di pagamento d'un contratto m'à a levare, fatto detto dì col Pollina e col Bello e con Leone uomini da Torano, villa di Carrara, maestri di cavar marmi, per otto pezzi di marmo che m'ànno a cavare e dare in barca, con condizione e tempi e modi che appariscono per esso contratto di ser Giovanni della Badessa. E detto dì del contratto, in su 'l detto contratto, a' detti uomini di Carrara contai e' detti ducati venti uno d'oro larghi; intendendosi seguire el pagamento a' tempi che dice detto contratto.

1519 16 d'aprile.

E a dì sedici pagai a maestro Lorenzo ferraro da Ripa di Seravezza lire quattro per fattura della cassa di ferro d'una taglia; la qual taglia m'avea a far maestro Lazaro dalla Corvara: e questi danari ànno a dare a suo conto.

18 detto.