Ricordo come io Michelagnolo, scultore fiorentino, ò pagato oggi questo dì dieci di gennaio mille cinquecento diciannove, ducati quindici d'oro larghi a maestro Domenico di Bertino, cioè Giovanni di Bertino, scarpellino da Settigniano, per conto d'una certa quantità di marmi che io gli ò dato a cavare nelle montagne di Pietra Santa, come apparisce per uno contratto di ser Filippo Cioni, notaio fiorentino: e detti danari gli ò dati detto dì in Seravezza in casa maestro Donato scultore, presente lui e maestro Michele di Pier di Pippo, scarpellino da Settigniano.

12 detto.

E più a' dì dodici di detto, dètti a maestro Donato Benti, scultore fiorentino, ducati dieci d'oro larghi in Seravezza in casa sua per conto de' marmi che e' mi fa caricare all'Avenza per Pisa: è per l'opera de' marmi di San Lorenzo di Firenze, che si cavano a Seravezza.

E a dì detto, dètti a Domenico di Matteo Moregli e a Andrea di Giovanni del Luchesino suo compagnio, amendua scarpellini da Settigniano, ducati dieci d'oro larghi per conto de' marmi che e' cavano per me nelle montagne di Seravezza per conto della facciata di San Lorenzo di Firenze, come appariscie per un contratto di ser Filippo Cioni. E detti danari dètti loro in Seravezza in casa maestro Donato Benti, e in sua presenza.


1520 10 di gennaio.

Ricordo come oggi questo dì dieci di gennaio dètti a maestro Domenico di Giovanni di Bertino, scarpellino da Settigniano, ducati quindici d'oro larghi per conto d'una certa quantità di marmi che io gli ò dato a cavare nelle montagnie di Pietra Santa, come appariscie per un contratto di ser Filippo Cioni.

1520 4 di marzo.

E a dì quatro di marzo 1519 io Piero Urbano che sto con Michelagniolo ò pagato a maestro Domenico di Giovanni di Bertino, detto Topolino, da Settigniano, ducati venti d'oro larghi per conto di cavare nelle cave di Pietra Santa per l'opera di San Lorenzo che Michelagniolo à tolto a fare di marmi e di colone; e confessa avere aùti in più volte ducati ottanta dua, metendovi questi venti sopradetti: presente io Pietro, et Michele di Piero da Settigniano, come appariscie contratto di ser Filippo Cioni.

1 detto.