10 detto.
Sia noto come io Michelagniolo, scultor fiorentino, trovandomi a Carrara per marmi per mia opere nel mille cinque cento sedici, ebi commessione da papa Leone di fare cavare marmi per la facciata di San Lorenzo di Firenze, secondo uno disegnio io gli aveo fatto di detta opera.
Dipoi a dì otto o più vero dì del mese di giennaio in detto tempo ebbi da papa Leone ducati mille largi per el sopra detto conto per le mani di Iacopo Salviati, e contòmegli in Carrara uno suo servidore detto Bentivoglio.
E a dì circa venticinque di febraio nel mille cinquecento diciassette o più vero tempo, ebbi da papa Leone in Firenze ducati ottocento per le mani di Iacopo Salviati per detta opera de' marmi di San Lorenzo, e non mi possendo servire a Carrara di detti marmi, mi missi a fare cavare nelle montagnie di Seraveza, villa di Pietra Santa, dove inanzi non era mai più stato cavato.
E a dì venti sei di marzo mille cinque cento diciannove mi fece pagare el cardinale de' Medici pel papa Leone pel sopra detto conto, ducati cinque cento; e contòmegli e' Gadi di Firenze.
1520 10 di marzo.
Ora papa Leone forse per fare più presto la sopra detta facciata di San Lorenzo, che l'allogazione ch'egli avea fatta a me (sic) e così parendo ancora a me, d'acordo mi libera e per tutti e' danari sopra detti che io ò ricievuti si conta l'aviamento che io ò fatto a Pietra Santa e e' marmi che vi sono cavati e abozati come oggi si vede; e chiamasi contento e sodisfatto da me, come è detto, di tutti e' danari ricievuti per detta facciata di San Lorenzo e d'ogni altra cosa che io abbia avuto a far seco insino a questo dì dieci di marzo 1519: e così mi lascia in mia libertà e disobrigo che io non abbia più a rendere conto a nessuno di cosa che io abbia avuto a far seco o con altri per suo conto.
Compra del podere di Rovezzano.
Museo Brit.
1520 11 di luglio.