Io Michelagniolo di Lodovico Simoni ò ricevuto oggi questo dì undici di luglio mille cinque cento venti da Buonarroto di Lodovico Simoni e compagni, lanaiuoli, fiorini dugento settanta due in oro largi, e' quali son parte d'un deposito di fiorini cinquecento trenta d'oro largi che fu fatto a detto Buonarroto infino a dì venti sette d'ottobre mille cinque cento diciannove, da Piero di Bartolo Tedaldi, per conto di un podere che io comperai da detto Piero nel popolo di San Michele a Rovezzano, luogo detto el Fattoio, per prezzo di fiorini secento d'oro largi, infino a dì venti sette d'ottobre detto: e detto Piero di detto prezzo n'ebbe fiorini settanta d'oro in sul contratto, e el resto, che sono fiorini cinque cento trenta, se ne fece el detto diposito infino a tanto io fossi ben sodo di detta compera: e perchè el detto Piero Tedaldi avea obrigato innanzi a detta vendita staiòra quaranta nove di terra di detto podere per la somma di fiorini dugento cinquanta dua d'oro a Piero Buonaguisi suo genero, promesse detto Piero Tedaldi che detto Piero Buonaguisi retificherebbe a detto credito, come apparisce nel contratto. Dipoi passato el tempo, domandato da Piero Tedaldi che Piero Buonaguisi retificherebbe, e non avendo voluto retificare e volendo le dette staiòra di terre per lui; io Michelagniolo detto per non mi essere osservato el contratto rogato per ser Buonaventura di Lionardo, notaio fiorentino, mi son fatto rendere dal sopradetto Buonarroto la somma di fiorini dugento cinquanta dua, che tanto à detto Pier Buonaguisi in su dette staiòra quaranta nove di dette terre; e più mi son fatto rendere fiorini venti d'oro largi, che tanti sono per la gabella che io avea pagata, che io non posseggo, e altre spese fatte per detta parte di dette staiòra: e di tutto come è detto, n'è rogato ser Buonaventura di Lionardo sopra detto. E per fede di ciò io Michelagniolo sopra detto a detto Buonarroto e compagni ò fatta questa ricievuta di mia propria mano, questo di sopra detto in Firenze.
Noi Buonaroto di Lodovico Simoni e compagni: (diciamo) che abbiamo ricevuto questo dì 7 di giugno 1522 fiorini dugiento settanta due d'oro, moneta, da Michelagnolo di Lodovico Simoni, e' quali sono e' sopradetti danari che noi rendemo a lui, e' quali sono parte de' danari del podere che Michelagniolo comperò da Piero Tedaldi che..... crediti di Monte che sieno per sodo per Michelagniolo, come dice il contratto rogato per ser Buonaventura di Lionardo, notaio fiorentino, sotto dì 27 d'ottobre 1519.
Sepolture di San Lorenzo.
Arch. Buon.
1521 10 d'aprile.
A dì dieci d'aprile nel millecinquecento ventuno.
Dètti a Scipione, scarpellino da Settignano, ducati dieci per conto di suo salario che cominciò detto dì, per istare a Carrara a cavar marmi per conto del cardinale de' Medici per le sepolture di San Lorenzo.
E a dì nove di detto, ebbi da Domenico Boninsegni ducati dugento, per andare a Carrara per detti marmi del Cardinale.
Debito pagato.
18 detto.