E detto dì al Bargiacca scarpellino lire quattro per cinque giornate: portò Stefano.
E detto dì a Francesco legnaiuolo, detto el Camicia, lire cinque per cinque giornate.
E a dì venti uno dètti tre grossoni a Piero ossaio per medicare Bastiano scarpellino che era cascato della vôlta della Sagrestia: cioè el Bargiacca.
E a dì venti sette di febbraio dètti lire sette e soldi dieci a Bastiano legnaiuolo per giornate cinque per conto de' modegli della Sagrestia di San Lorenzo: e' quali portò Stefano miniatore.
E detto dì per detto conto a Francesco, detto il Camicia, legnaiuolo, per giornate cinque, dètti lire cinque: e' quali portò Stefano miniatore.
E detto dì per segare un tiglio per detto conto, soldi venti.
E a dì cinque di marzo 1523 dètti a Bastiano legnaiuolo per sei giornate lire nove pel conto sopra ditto de' modegli della Sagrestia, e lire sei a Francesco, detto el Camicia, legnaiuolo, pel medesimo conto: e detto dì pagai a quattro facchini trenta dua quattrini per portare uno pancone dal Borgo de' Greci a San Lorenzo, che mi vendè il Camicia, per battervi su la terra, per detto conto.
E a dì otto di marzo in dua facchini che portorno marmo pesto dal giardino de' Medici a San Lorenzo per conto dello stucco, dètti crazie sei.
E detto dì dètti crazie sette a Bastiano torniaio per quattro mezzi balaustri pel modello delle sepulture della Sagrestia.
E detto dì trenta soldi dètti a Goro scultore per terra che mi à fatto cavare d'una cantina alla porta a San Niccolò.