A dì otto di gennaio mille cinquecento ventitre a Matteo che sta all'Opera di Santa Maria del Fiore, per dua tigli Lire 22. 14. —.
E a dì nove di detto per braccia ventiquatro d'albero comperato a Santa Trinita da un legnaiuolo, con la portatura 8. 9. —.
E a dì sedici detto per braccia diciassette: in tutto con la portatura 6. 8. 4.
E a dì primo di febraio per braccia nove e un terzo d'albero in quatro pezzi comperati da que' di Capello che sta da Santo Tommaso 3. 1. 8.
E a dì sei detto a Baccio da Decomano per braccia nove d'asse di mezo e undici di terzo comperate da lui: in tutto 6. 5. —.
E a dì detto a Stefano miniatore che gli pagò al Nizza legnaiuolo per parte d'asse di mezzo e di terzo 6. —. —.
E a dì detto a Stefano per dare al Nizza 14. —. —.
E a dì tredici di febraio portò Stefano per dare al Niza per resto 7. —. —.
E a dì otto di marzo a Bastiano torniaio per quatro mezi balaustri per detto modello —. 11. 8.
E a dì dodici detto a Baccio da Decomano, portò Stefano, per asse dette a Bastiano legniaiuolo per detto modello 1. 12. —.
E a dì detto lire dieci e soldi quindici a Stefano miniatore, che lire dieci e soldi tre avea pagato a Matteo dell'Opera per un tiglio avuto in fin di febraio, e soldi dodici per la portatura 10. 15. —.
E a dì detto a Stefano miniatore per dare al Niza legniaiuolo per parte d'asse d'albero 12. —. —.
E a dì ventidua detto al Nizza per resto d'asse d'albero 5. 19. —.
E più a Bastiano per un pezo d'asse e per colla sino a dì venti otto di gennaio —. 11. 8.
E più a Stefano che gli avea pagati insino di febraio passato per braccia dieci e cinque ottavi d'asse di terzo 3. —. —.
Come si vede monta el legniame Lire 109. 7. 4.
E per tanti pagati in detto tempo per segature in più volte 3. 7. —.
E più s'è pagato in detto tempo per portature di più legnami, dove è bisognato, e per cacio da mastrice e fogli: tutto conperato a minuto 5. 13. 4.
E per opere pagate agl'infrascritti:
A Bastiano legniauolo per opere 49, a soldi 30 l'una, messe in detto modello Lire 73. 10. —.
Al Candela legniauolo per opere sedici, a soldi 16 l'una 12. 16. —.
A Agostino legniauolo e altri per opere dieci 7. 5. —.
A Francesco, detto el Camicia, per opere venti 20. —. —.
Come si vede in tutto montano.
Somma in tutto quello costa detto modello
Lire 113. 11. —.
Apresso quello s'è speso per la vôlta dello stucco:
A dì primo di febraio per una giornata a Baccio legniauolo per fare el ponte 1. —. —.
E a dì detto a uno maestro di murare che aiutò fare el ponte —. 18. —.
E a dì detto a uno legniaiuolo che aiutò a fare el detto ponte —. 10. —.
E a dì detto a uno manovale che servì al detto ponte —. 10. —.
E a dì sei detto a Bastiano, detto Bargiaca, scarpellino, per 4 giornate per intacare la vôlta della Sagrestia 3. 4. —.
E a dì detto a Goro che forma per una soma di terra battuta con la cimatura per fare gl'intagli d'uno de' quadri della vôlta, acciò che si vedessi come s'à a fare di stucco 1. 10. —.
E a dì detto a tre fachini che portorno scaglie di marmo dalla stanza di Michelagniolo di Via Mozza a San Lorenzo per pestare per lo stucco —. 5. —.
E a dì 13 detto a Bastiano, detto Bargiacca, per sei giornate per intaccare la vôlta dello stucco 4. 16. —.
E a dì detto a Stefano miniatore per libre ottocento venti di bianco, a soldi 8 lo staio, che si fa libre 40 lo istaro 8. 4. —.
E a dì detto per some sei di rena grossa per lo stucco —. 8. —.
E a dì detto a Stefano per dua vagli per lo stucco 1. 2. —.
E a dì detto al Bargiacca per cinque opere: portò Stefano 4. —. —.
E a dì venti uno detto a Piero ossaio per fare medicare el Bargiacca che era cascato della vôlta della Sagrestia 1. 1. —.
E a dì 8 di marzo a dua fachini che portorno marmo pesto dal giardino de' Medici a San Lorenzo per lo stucco —. 10. —.
E a dì dodici detto per some 6 di rena —. 9. —.
E a dì detto a Stefano per dua catini per lavare la rena —. 5. 4.
E a dì detto a Stefano miniatore detto che avea pagato a Francesco delle Crocie fachino per nove giornate per pestare marmo 4. 10. —.
E a dì detto a Stefano detto per un vaglio d'ottone di libre undici e mezo, a soldi dieci la libra 5. 10. —.
E a dì detto a Stefano per una staffa di ferro che si lega al pestello —. 7. —.
E a dì detto a Stefano per dare all'Oca scarpellino per intaccar la vôlta 9. —. —.
E a dì venti uno detto a Baccio da Decomano per braccia 460 d'asse di faggio per el ponte dello stucco 46. —. —.
E per libre undici d'aguti di più ragioni e tozetti conperati in più volte per detto conto 2. 13. —.
E a dì detto a Stefano per più cose spese a minuto in detto tempo 1. 15. —.
Sommma in tutto Lire 98. 10. 4.
Apresso quello s'è speso per fare e' modelli delle figure:
A dì 8 di marzo a Goro scultore per terre à fatto cavare d'una cantina alla Porta a San Niccolò per condurre a San Lorenzo 5. 10. —.
E a dì detto per carrate 6 di detta terra da detto luogo a San Lorenzo 2. 2. —.
E a dì detto per some dieci di detta terra —. 10. —.
E a dì detto a Goro datogli per sua fatica —. 16. 8.
E a dì detto per libre quatrocento sessanta di terra bianca fatta venire da Monte Spertoli, a ragion di soldi cinque al cento 1. 2. 4.
E a quatro fachini per portare uno pancone di nocie dal Borgo de' Greci a San Lorenzo per battere la terra —. 10. 8.
E a dì dodici detto a Stefano miniatore lire sette e quindici soldi che avea pagati al Camicia legniaiuolo per il sopradetto pancone 7. 15. —.
E a dì primo d'aprile per una soma (di terra) bianca pesò libre 400 1. —. —.
Somma Lire 15. 6. 8.
Apresso quello s'è speso per conto di lavorare di quadro di marmo fuora delle giornate; e prima:
A dì trentuno di marzo 1524 per quatro bande di ferro stagniato per fare modanature 1. —. —.
E a dì primo d'aprile a Stefano miniatore pagò più fa per carboni per gli scarpellini 2. 10. —.
E a dì detto a Stefano per una banda di ferro stagniato —. 4. 8.
E a dì detto a Stefano per dua regoli di braccia cinque —. 7. —.
E a dì detto a Stefano per quatro portatori e un contadino per tirare un marmo dalla stanza di Via Mozza di Michelagniolo a San Lorenzo 1. 8. —.
E a dì detto a Stefano pagò a quatro portatori per detto conto —. 13. 4.
Somma Lire 6. 3. —.
Come si vede nella prima faccia monta el modello di legname per le sepulture 238. 18. 8.
E per la vôlta della stuco, come si vede di contro 98. 10. 4.
E per il modello delle figure, come si vede di sopra 15. 6. 8.
E per conto di lavorare di quadro, come si vede di sopra 6. 3. —.
Somma in tutto quello s'è speso sino a questo dì 1º d'aprile 1524. Lire 358. 18. 8.
Di che s'abatte fiorini cinquanta avuti come di sopra 350. —. —.
Resto avere, come si vede per detto conto 8. 18. 8.
E di tanti ò a essere rimborsato Lire 8. 18. 8.

1524 dal 4 d'aprile al 9 di novem.

A dì 4 d'aprile 1524:

Dallo Spina fiorini 10 d'oro Lire 70. —. —.
Item dì 4 detto a Piero manovale per 70 soldi 3. 10. —.
Item a Stefano per libre 58 di cimatura —. 18. 8.
Item per 2 fogli[540] —. —. 8.
E a dì 7 di detto a Giovanni di Lionardo lanciaio per libre tredici e otto oncie di filo di ferro per e' modegli delle figure di San Lorenzo, a soldi sette la libra 4. 15. —.
E detto dì rende' a Stefano soldi quaranta per cento libre di capechio per detti modegli 2. —. —.
E a dì otto d'aprile pagai a Baccio di Puccione legnaiuolo lire nove per dodici cassette da sedere per gli scarpellini 9. —. —.
E detto dì a detto Baccio di Puccione lire quatro per dodici regoli per gli scarpellini 4. —. —.
E a dì dodici di detto a un manovale, che m'aiutò in su detti modegli, donai crazie cinque —. 8. 4.
E detto dì un carlino per aguti da bastieri per detti modegli —. 10. —.
E detto dì per una mezina, quatrini sei —. 2. —.
E detto dì per una corda, dieci quatrini —. 3. 4.
E a dì tredici di detto a Baccio di Puccione che m'aiuta fare e' modegli di terra per le figure di detta opera, per dua giornate 2. —. —.
E detto dì tredici quatrini in spago —. 4. 4.
E a quattordici di detto a Pier della Bella soldi sessanta nove per una maza d'undici libre e mezzo, a ragion di sei soldi la libra 3. 9. —.
E detto dì in dua fogli reali —. —. 8.
E detto dì in un grossone per una chiave della porta di Sagrestia —. 7. —.
E a dì venti uno d'aprile in un campanuzzo per gli scarpellini per sonare le dòtte 1. —. —.
E a dì ventitre d'aprile in un'ascia da legniaiuoli, diciotto soldi —. 18. —.
E detto dì in un martello, soldi quatordici —. 14. —.
E detto dì in dodici regoli e sei cassette per gli scarpellini e per una cicogna d'un campanuzo, e per un modano d'una mensola a Baccio di Puccione legniaiuolo, lire cinque e diciassette soldi 5. 17. —.
E a dì venti sette d'aprile in una libra di candele per veder lume nella Sagrestia di San Lorenzo per el cattivo tempo —. 3. —.
E a dì ultimo di detto, dètti 13 soldi e un quatrino a Meo delle Corte per ferro stagniato che io lo mandai a comperare per fare modani per la Sagrestia —. 13. 4.
E detto dì, quaranta sette soldi e un quatrino rende' al Bargiacca per carboni avea comperati per assottigliare 2. 7. 4.
E a dì tredici di maggio 1524 per cimatura per le figure delle sepulture della Sagrestia, quatrini trenta uno con la portatura —. 10. 4.
E detto dì, tredici quatrini in spago pel detto conto —. 4. 4.
E a dì venti di detto per cimatura per e' detti modegli, che mi comperò Antonio Mini, che fu libre cento cinque. Parte n'ebbe a uno quatrino la libra, e parte sei danari. Montò tutta con la portatura soldi cinquanta e un quatrino 2. 10. 4.
E detto dì in filo di ferro, cioè in quatro libre, e un'oncia di filo di ferro, soldi venti sei e dua quatrini 1. 6. 8.
E detto dì, quatro soldi in dua fachini che riportorno una panca da legniaioli che io avea accattata nella Sagrestia, quando feci el modello di legniame che lavorò Bastiano di Bicci —. 4. —.
E detto dì in cento cinquanta libre di capechio per e' modegli delle figure di detta opera, el quale mi comperò Antonio da Macìa nostro lavoratore, e nella gabella, che fu tredici quatrini: e 'l capechio uno quatrino la libra 2. 14. 4.
E a dì venti uno di detto, dètti soldi dieci a Baccio di Puccione per una mezza giornata che m'aiutò inporre una figura di capechio per farla di terra, di cimatura, pel sopradetto conto —. 10. —.
E detto dì in dua gomitoli di spago pel detto conto, dieci quattrini —. 3. 4.
E a dì ultimo di maggio 1524 rende' al Pisano e a Urbano scarpellini lire tre e mezzo, che avevano comperato una soma di carboni per assottigliare per la fabrica di San Lorenzo 3. 10. —.
E detto dì comperai dieci pezzi d'asse d'abeto, dieci quatrini il pezzo per cuoprire le pietre lavorate nella stanza degli scarpellini a San Lorenzo, e andò per esse Meo delle Corte e el Bellegote nella Via de' Servi a canto a San Michele 1. 13. 4.
E detto dì per lime per fare modani, soldi sei e dua quatrini. Andò per esse detto Meo —. 6. 8.
E detto dì in una chiave per la porta di sotto della Sagrestia, che s'era rotta, un grossone, e per una chiave co' la toppa per l'uscio di sopra che entra in sul palco della vôlta: venticinque quatrini —. 8. 4.
E a dì 4 di giugno a Gino scarpellino soldi tredici, e a Urbano soldi cinquanta, e a Marchionne soldi sette; rende' ch'avevono comperati carboni per assottigliare 3. 10. —.
E a dì sei di gugnio 1524 soldi dieci a Baccio di Puccione per una mezza giornata m'aiutò a rivestire di capechio una figura de' modegli di San Lorenzo —. 10. —.

E detto dì sei di gugnio sette quattrini a un fachino che portò capechio da casa mia a San Lorenzo.

E detto dì, sedici soldi in filo di ferro, portò Baccio di Puccione.

E detto dì, quatro soldi in dua gomitoli di spago.