E detto dì, quattordici quatrini in una libra d'aguti.
E detto dì, in una libra di candele, nove quatrini pel detto conto.
E oggi questo dì venti cinque di gugnio 1524 a Baccio di Puccione soldi diciotto per una cassetta da sedere per Covone scarpellino che è venuto a lavorare di nuovo.
E a dì venti otto di detto, dètti lire 3 a Baccio di Puccione per 3 panconi che e' comperò dal Buscaglia, a venti quatrini per fargli portare a San Lorenzo e' detti panconi. Ànno a servire per uno o ver dua deschi per lavorarvi su certe figure delle sepulture di San Lorenzo: e montano detti panconi sei lire e mezzo, che così à fatto el mercato detto Baccio.
Queste tre lire de' panconi qui di sopra ò riavute da lo Spina e à pagato el resto lui.
E a dì dieci di luglio 1524 a Baccio di Puccione per dua cassette da scarpellini, una lira e sedici soldi.
E detto dì per uno regolo di 4 braccia, sette soldi per gli scarpellini.
E detto dì per una finestra d'asse d'abeto per la Sagrestia, dua barili.
E a dì venti dua di luglio mi comperò Baccio di Puccione dua curri, venti dua soldi, per l'opera di San Lorenzo da maestro Girolamo manganatore, e per la portatura a San Lorenzo, sei quatrini.
E a dì venti 3 di detto (dètti a) detto Baccio in dua libre aguti e nove oncie d'aguti vechi, uno grossone: comperò detto Baccio per detta opera.