DAL 1497 AL 1523.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 1 di luglio 1497.
I.
Domino Lodovico Buonarroti in Firenze.
Al nome di Dio. A dì primo di luglio 1497.
Reverendissimo e caro padre. Non vi maravigliate che io non torni, perchè io non ò potuto ancora aconciare e' fatti mia col Cardinale,[4] e partir no mi voglio, se prima io non son sodisfatto e remunerato della fatica mia; e con questi gra' maestri bisognia andare adagio, perchè non si possono sforzare: ma credo in ogni modo di questa settimana che viene, essere sbrigato d'ogni cosa.
Avisovi come fray Lionardo ritornò qua a Roma, che dicie che gli era bisogniato fuggire da Viterbo e che gli era stato tolto la cappa: e voleva venire costà: onde io gli detti un ducato d'oro che mi chiese per venire, e credo che 'l dobiate sapere, perchè debe esser giunto costà.
Io non so che mi vi dire altro, perchè sto sospeso e non so ancora come la s'andrà: ma presto spero essere da voi. Sano: così spero di voi. Racomandatemi agli amici.
Michelagniolo scultore in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 19 d'agosto 1497.