[108.] Così nell'autografo.

[109.] Sta così nell'autografo.

[110.] Ripetizione dell'autografo.

[111.] Strozzi.

[112.] Da Settignano.

[113.] Intendi quello della sepoltura di papa Giulio, ripreso da Michelangelo dopo la morte del detto Papa.

[114.] Da ciò si rileva che papa Leone aveva già cominciato a ragionare del lavoro della facciata di San Lorenzo.

[115.] Intendi de' denari depositati presso lo Spedalingo di Santa Maria Nuova.

[116.] Scritta da Michelangelo a Filippo Strozzi.

[117.] Era la strada che i Consoli dell'Arte della Lana avevano fatto fare per condurre i marmi dalle cave di Pietrasanta e di Seravezza, scoperte allora e cominciate ad esercitare. Ed in questa impresa erano molto incaloriti papa Leone e il cardinale Giulio de' Medici, volendo non esser più obbligati a servirsi de' marmi di Carrara. Ma Michelangelo vedeva la cosa per altro verso, e si piegava di mala voglia al desiderio del Papa e del Cardinale, stimando che i marmi di Carrara fossero di altra qualità e migliori di quelli di Pietrasanta, e dubitando di non dispiacere al marchese Alberigo Malaspina; il quale poi che seppe la cosa, n'ebbe tanto sdegno, che voltò in odio la benevolenza fino allora sempre dimostrata verso Michelangelo, che ne ebbe poi a patire per questa cagione molti dispetti e soperchierie.