[178.] Sta così nell'autografo.
[179.] Così si legge.
[180.] Ossia nel Quartiere di Santa Croce.
[181.] Da queste parole s'intende che Michelangelo credeva che veramente l'origine della sua famiglia fosse da' Conti di Canossa.
[182.] Pubblicata dal Grimm, Op. cit., pag. 737.
[183.] Del Riccio, morto sul finire del 1546.
[184.] Mancano le parole: a mandare.
[185.] Manca una parola; forse, mando.
[186.] Intendi: del tôrre moglie.
[187.] Il porto del Po a Piacenza era stato concesso a Michelangelo da Paolo III con Breve del dì 1º di settembre 1535, affinchè colla sua entrata, che si stimava di 600 ducati all'anno, potesse essergli assicurata la metà della pensione vitalizia di 1200 ducati, assegnata a lui da papa Clemente VII. Di questa entrata però non potè Michelangelo conseguire il formale possesso prima del maggio 1538. E perchè egli, per dimorare in Roma, non poteva riscuotere i proventi di quel porto, avevalo dato in affitto a Francesco di Giovanni Durante da Piacenza. Ma Michelangelo non godè quel possesso senza contrasti e litigi: e prima per parte della signora Beatrice Trivulzio, la quale, pretendendo diritti sul fiume, vi aveva aperto un nuovo passo, e ne riscuoteva il pedaggio, con non piccolo scapito di Michelangelo; e ci volle tutta l'autorità della Camera Apostolica, perchè fosse tolto di mezzo questo inconveniente. Venne dipoi il Comune di Piacenza, che desiderava di assegnare in benefizio del proprio Studio pubblico i frutti del porto; ed in ultimo si presentarono i fratelli Baldassarre e Niccolò della Pusterla, i quali affermavano avervi diritto per concessione imperiale; e ne mossero lite, che andò assai in lungo con grande noia e sdegno di Michelangelo; sebbene Pier Luigi Farnese duca di Parma procurasse di quietarlo con buone promesse. Ma dopo la morte violenta di quel Duca, e la conseguente caduta di Piacenza nelle mani di Carlo V, la Camera Imperiale prese per suo il porto del Po, e così Michelangelo restò privato per sempre di quel contrastato provento. Intorno a questo fatto, vedi Amadio Ronchini; Michelangelo e il Porto del Po a Piacenza: negli Atti e Memorie della Deputazione di Storia patria per le Provincie Modenesi e Parmensi.