[288.] Questa compagnia fu fatta con contratto del 12 di febbraio 1517 tra Michelangelo, e i carraresi Lionardo di Cagione e Giandomenico di Marchiò, per cavare insieme i marmi in un'antica cava posseduta dal suddetto Lionardo: la qual compagnia doveva durare tanto tempo, che esso Michelangelo si fosse fornito de' marmi che aveva di bisogno per l'opera della facciata di S. Lorenzo. E la nuova compagnia fu fatta co' medesimi a' 14 di marzo del detto anno.

[289.] Si diceva per proverbio di chi nel condurre una faccenda pigliasse sopra di sè la fatica e la spesa, che egli faceva come maestro Pier Fantini, medico, il quale nella cura de' suoi malati vi rimetteva, oltre l'arte sua, ancora l'unguento e le pezze.

[290.] La sepoltura di papa Giulio; e le sollecitazioni venivano dal cardinale Aginense.

[291.] Scritta da Firenze nel marzo del 1518.

[292.] Gli Operai di Santa Maria del Fiore.

[293.] Proventi.

[294.] Francesco da Corbignano, scarpellino.

[294a.] Luca Signorelli.

[294b.] Silvio Falcone da Magliano nella Sabina.

[294c.] Doveva essere una delle figure dette dei prigioni che andavano nella sepoltura di papa Giulio.