[295.] La lettera è stracciata da un lato.
[296.] Avevalo comprato a' 14 di luglio del detto anno.
[297.] È in risposta ad una lettera di Pietro Urbano del 3 settembre 1518.
[298.] Michele di Pietro detto Battaglino, scarpellino da Settignano, già ricordato altra volta.
[299.] Lionardo di Compagno, fiorentino, era di mestiere sellaio e amicissimo di Michelangelo, e stava in Roma nella bottega o banco de' Borgherini. Di lui sono nel Carteggio del Buonarroti molte lettere.
[300.] Pietro Urbano.
[301.] Benti.
[302.] Il Cristo risorto allogato a Michelangelo per 200 ducati da messer Metello Varj, romano, con contratto del 14 di giugno 1514.
[303.] Lionardo Grosso Della Rovere, detto il Cardinale Aginense, nipote di papa Giulio II, il quale aveva allogato a Michelangelo la sepoltura dello zio, come uno de' suoi esecutori testamentarii.
[304.] Del Piombo.