Buonarroto. — Io ti mando una lettera in questa, la quale è d'importanza assai, e va al cardinale di Pavia[83] a Roma: però subito che l'ài ricevuta, va' a trovare el San Gallo, e vedi se lui à modo di mandarla ch'ella vadi bene; e se San Gallo non è in Firenze, o non la può mandare, falle una coverta e mandala a Giovanni Balducci e prègalo per mia parte che la mandi a Pavia, ciò è al detto Cardinale, e scrivi a Giovanni che in questa quaresima io sarò a Roma e racomandami a lui. Racomandami ancora al San Gallo e digli, che i' ò a mente la sua faccienda e che presto io sarò costà. Manda la detta lettera a ogni modo, perchè non posso partire di qua, se non ò risposta.

A dì ventuno di dicembre.

Michelagniolo in Bolognia.

Museo Britannico. Di Bologna, (5 di gennaio 1508).

LXXIV.

A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data in bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.

Buonarroto. — I' ò inteso per l'ultima tua come ài fatto buon servigio della lettera di Pavia. L'ò avuto caro, perchè stimo sarà andata bene. Duolmi assai che tu abbi male, come scrivi, pure abbi pazienza e sta' di buona voglia, perchè di corto sarò costà e faròvi fare quello che voi vorrete o con Lorenzo[84] o da voi, come vi parrà più utile e sicuro. Io non vi dico l'apunto quando mi partirò di qua, perchè io non lo so ancora; ma io credo a ogni modo infra quindici dì partire, overo essere a ordine da partire: e parmi mille anni, perchè istò qua i' modo che se tu 'l sapessi, te ne increscierebe. Non altro. Non mi scriver più a Bolognia, se non è cosa che importi, perchè delle lettere n'è fatto cattivo servigio. Conforta tutti gli altri per mia parte. Non so a quanti dì noi ci siamo, ma so che domani è Befania.

Michelagniolo in Bolognia.

Archivio Buonarroti. Di Bologna, (18 di febbraio 1508).

LXXV.