[315.] Il contratto tra papa Leone X e Michelangelo per il lavoro della facciata di San Lorenzo fu stipulato in Roma il 19 gennaio 1518. Michelangelo si obbligò di fare la detta facciata a tutte sue spese in tempo di otto anni, e per il prezzo di quaranta mila ducati d'oro in oro larghi.
[316.] L'Opera di Santa Maria del Fiore.
[317.] Pietro d'Urbano, il quale ne' primi giorni del marzo del 1521 s'era mosso da Firenze alla vòlta di Roma, per condurvi la figura del Cristo risorto, che doveva esser posta nella Minerva. Giunta la statua in Roma nell'aprile seguente, Pietro, avendo commissione di ritoccarla, la stroppiò in alcune parti, come nel piede destro e nella mano destra, onde Michelangelo pregò Federigo Frizzi, scultore fiorentino dimorante in Roma, che volesse rimediarvi; ed egli in questo si portò tanto bene, che in tutto soddisfece al Buonarroti.
[318.] Giovanni di Baldassarre, bravo ed ingegnoso orafo fiorentino, detto il Piloto, fu amico di Michelangelo, e lo accompagnò fino a Venezia nella sua fuga da Firenze al tempo dell'assedio. Fu anche amico del Cellini, il quale parla di lui più volte nella sua Vita, come pure lo ricorda il Vasari. Morì di ferite nel 1536.
[319.] Michelangelo fa il proprio nome e il cognome, schizzando un angelo, cioè testa e ali, e tre palle, due appaiate ed una che sta loro sopra.
[320.] Fattucci, altre volte nominato.
[321.] E qui disegna con la penna una macina.
[322.] È questi il cardinale Domenico Grimani, veneziano, patriarca d'Aquileia e vescovo di Porto, al quale Michelangelo aveva promesso di dipingere un quadretto per tenere nel suo studio. La lettera del Cardinale al Buonarroti è dell'undici di luglio 1523.
[323.] Fu già pubblicata per la prima volta nei Monumenti del Giardino Puccini: Pistoia, tip. Cino, 1845, in-8º, e poi nel Prospetto cronologico della Vita e delle opere di Michelangelo Buonarroti. Vedi Vasari, Le Monnier, vol. XII, pag. 361.
[324.] Domenico di Giovanni di Bertino Fancelli, scarpellino da Settignano, nato nel 1464. Costui aveva fantasia di voler essere scultore, e qualche volta Michelangelo si pigliava spasso di lui, vedendolo lavorare.