[365.] Pubblicata dal Gaye. Carteggio inedito d'Artisti, ec., tomo III, pag. 373.
[366.] Quando, fuggito da Firenze, fu sul finire del settembre 1529 a Venezia.
[367.] È tolta dal codice autografo delle Poesie di Michelangelo conservato nell'Archivio Buonarroti, ed è scritta sotto il madrigale che comincia: Se 'l fuoco alla bellezza fusse equale.
[368.] A questa lettera Sebastiano rispose a' 25 di marzo del 1532.
[369.] Intendi per conto della sepoltura di papa Giulio, avendone Michelangelo fatta in Roma nuova convenzione cogli agenti del Duca d'Urbino mediante strumento del 29 d'aprile 1532.
[370.] Altra bozza della lettera precedente.
[371.] Forse intende di dire che sarebbe lecito di chiamare amico colui, al quale si è donata la propria amicizia.
[372.] Altra bozza della medesima lettera.
[373.] Francesco di Bernardo Galluzzi fino dal 1525 teneva a pigione una casa in via Ghibellina, che fu già abitazione di Michelangelo, e ne pagava 22 fiorini larghi d'oro in oro l'anno.
[374.] Delle sepolture medicee.