[435.] Veramente lo perdè un anno dopo. Vedi a questo proposito quel che è stato detto nella [nota] alla lettera CLXXIX di questa Raccolta.

[436.] Bracci. Esso fu sepolto in Santa Maria in Aracœli con questo epitaffio: Francisco · Braccio · Florentino · nobili adolescenti · immatura morte · prærepto · anno agenti XVI · die VIII · Januarii · MDXLV.

[437.] A proposito delle possessioni de' Corboli offerte in compera a Michelangelo, vedi le sue lettere al nipote Lionardo sotto i numeri [CLXI], [CLXIII] e [CLXIV] di questa Raccolta.

[438.] È in risposta ad una di Francesco I, re di Francia, dell'otto di febbraio 1546, stata più volte pubblicata, cioè: nel 1823 a Roma dal De Romanis nell'opuscolo per le nozze Cardinali-Bovi, intitolato: Alcune Memorie di Michelangelo Buonarroti da' Manoscritti. Poi dal barone Alfredo Reumont nell'operetta: Ein Beitrag zum Leben Michelangelo Buonaroti's: Stuttgart, 1834; quindi in fac-simile dall'Artaud, nell'opera: Machiavel, son génie et ses erreurs: Paris, 1835, vol. II, pag. 252. In terzo luogo nel Catalogue du Musée Wicar à Lille, stampato nel 1856; nel qual Museo se ne conserva l'originale. E finalmente da Eugenio Piot, insieme con molte altre lettere, nel Cabinet de l'Amateur: Année 1861 et 1862, pag. 151. Ma il re Francesco non ebbe tempo di veder soddisfatto questo suo desiderio, perchè si morì l'anno seguente, nè forse Michelangelo avrebbe potuto attenere le sue promesse, essendo stato creato poco dopo Architetto di San Pietro.

[439.] Parlasi in questa lettera della stampa d'una pittura di Michelangelo. Forse è il Giudizio della Sistina intagliato da Enea Vico, forse è una delle stampe di Giulio Bonasone.

[440.] Il presente ordine di pagamento si trova nell'Archivio di Santa Maria Nuova di Firenze: Eredità Galli-Tassi: Carte degli Ulivieri.

[441.] Sotto la lettera è scritto: «Noi Bartolomeo Bettini e compagni abiamo ricevuto da Benvenuto Ulivieri e compagni scudi sesanta sei d'oro in oro, e' quali ci pagono per messer Michelagnolo Buonaroti Simoni, e sono per la paga di gennaro e febraro e marzo prossimi passati del suo Notariato di Romagnia: auti contanti questo dì 26 d'aprile 1549 a messer Piero Nannucci .... scudi 66 d'oro in oro.

»E addì xiii di giugno, scudi quaranta quatro di giuli X per ducato auti contanti per le paghe d'aprile e maggio .... sc. 44.

»E addì xj di dicembre, scudi quaranta quatro di giuli auti contanti per le paghe di giugno e luglio .... sc. 44.»

[442.] È copia del tempo, e Michelangelo il Giovane scrisse dietro: «Dettemela il cav. Pierantonio di Giulio de' Nobili.» Questa lettera, oltre la stampa fattane in Firenze dal Varchi nel 1549 e poi in Venezia nel 1564 dall'Aldo, si legge ancora nelle Pittoriche, vol. I, pag. 9.