»Cosimo Rosselli. Et per messer Francesco et per Francesco s'è detto bene: che credo stia bene intorno a quello Palazo. Et aveo pensato di metterlo dalle schalee della chiesa dalla mano ritta chon uno inbasamento in sul chanto di dette schalee, con uno inbasamento et ornamento alto, et quivi le metterei, secondo me.
»Sandro Botticello. Cosimo à detto apunto dove a me pare esser veduto da' viandanti; et dall'altro canto con una Iuditta, o nella Loggia de' Signiori; ma piutosto in sul canto della chiesa: et quivi iudico stia bene, et esser el miglior luogo da' Lorini.
»Giuliano da San Gallo. L'animo mio era vòlto in sul chanto della chiesa dove à detto Cosimo et è veduta da' viandanti: ma poi che è cosa pubblica, veduto la imperfectione del marmo, per lo essere tènero e chotto, et essendo stato all'acqua, non mi pare fussi durabile. Pertanto per questa causa ò pensato che stia bene nell'archo di mezo della Loggia de' Signori o i' nel mezo dell'archo, che si potessi andarle intorno, o dal lato drènto presso al muro nel mezo chon uno nichio nero di drieto in modo di cappelluzza: che se la mettono all'acqua verrà mancho presto: et vuole stare coperta.
»El sicondo Araldo [Angelo Manfidi, genero del primo Araldo.]. Vegho el detto di tutti e tutti a buono senso intendono per varii modi: et ricercando e luoghi rispetto a' diacci e freddi, ò examinato volere stare al coperto, e el luogo suo essere nella Loggia detta e nell'archo presso al Palazo, et quivi stare coperta et essere honorata per chonto del Palazzo; et se nell'archo di mezo si romperebbe l'ordine delle cerimonie che si fanno quivi per e' Signori e li altri magistrati. (In margine): Questo aggiunse poi dopo il detto d'ognuno all'ultimo. Et avanti che si disponghino le Magnificentie Vostre dove à stare, lo chonferiate con li Signori, perchè vi è de' buoni ingiegni.
»Andrea vocato el Riccio orafo. Io mi achordo dove dicie messer Francesco araldo, et quivi stare bene coperta et essere quivi più stimata et più riguardata quando fussi per essere guasta, et stare meglio al coperto et e' viandanti andare a vedere, et non tal cosa andare incontro a' viandanti et che noi e' viandanti l'andiàno a vedere, et non che la figura venghi a vedere noi.
»Lorenzo della Golpaia. Io m'achordo al detto dell'Araldo di sopra e del Riccio e di Giuliano da San Gallo.
»Biagio dipintore. Io credo che saviamente sia detto et io sono di questo parere, che meglio sia dove à detto Giuliano, mettendola tanto drento non guasti le cerimonie delli uffici si fanno in nella Loggia o veramente in su le schalee.
»Bernardo di Marcho. Io mi appicho a Giuliano da San Gallo ed a me pare buona ragione, et vonne chon detto Giuliano per le ragioni da lui dette.
»Leonardo di ser Piero da Vinci. Io confermo che stia nella Loggia dove à dètto detto Giuliano in su el muricciuolo, dove s'appichano le spalliere allato al muro chon ornamento decente e in modo non guasti le cerimonie delli uffici.
»Salvestro. E' s'è parlato e preso tutti i luoghi et che le siano tal cose vedute et dette. Credo che quello che l'à facta sia per darle miglior luogo. Io per me mi stimo intorno al Palazo stare meglio, e che quello che l'à facta niente di mancho, come ò detto, sappia meglio el luogo che nissuno, per l'aria e modo della figura.