Non avevo più carta.
Michelagniolo in Bolognia.
Archivio Buonarroti. Di Bologna, 28 d'aprile (1507).
CXXV.
A Giovan Simone di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data in bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.
Giovan Simone. — Io risposi a una tua lettera già più giorni sono. Credo l'abi avuta e inteso l'animo mio: e se non l'avessi avuta, per questa intenderai quel medesimo che per quella ti scrivevo.
Io credo che Buonarroto t'abbi raguagliato qual sia l'animo mio, e così è certo; e súbito che io sarò costà, sé a Dio piace, io sono per farvi fare o da voi o a compagnia, come vorrete voi, in quel modo che più sicuro ci parrà. Però sta di buona voglia e credi afermativo quello che io ti dico. Non ò tempo da scrivere; però scriverrò più pienamente un'altra volta. Io sto bene, e ò finita la mia figura di cera: di questa settimana che viene comincerò a fare la forma di sopra, e credo che in venti o venticinque dì la sarà fatta: dipoi darò ordine da gittarla, e se vien bene, in fra poco tempo sarò costà.
A dì ventiotto d'aprile.
Michelagniolo in Bolognia.
Archivio Buonarroti. Di Bologna, 2 di maggio (1507).