Breve di Urbano IV, cavato da' diplomi della Chiesa di Girgenti, e
pubblicato dal Pirri, Sic. sacra, tom. I, p. 704, nel quale si fa
parola dell'imprigionamento del vicario frate Ruffino.

Di costui in fine dà notizia un altro breve del 13 novembre 1254,
recato dal Pirri nello stesso luogo; nel quale diploma è notevole,
che il papa concedea al vescovo di Girgenti alcuni dritti del
regio fisco.

Il guasto dei poderi della corona in Caltagirone, si scorge da un
privilegio in favore di quella città, dato da Manfredi, balio di
Corradino; il quale è citato dal P. Aprile, Cronologia della
Sicilia, cap. 27.

[7] Si narra che in una festa a corte di Francia, Beatrice, contessa di Provenza, fu cacciata dal gradino ove sedeano le due sorelle minori, regine, l'una di Francia, l'altra d'Inghilterra (la terza, ch'era assente, fu moglie di Riccardo d'Inghilterra, re de' Romani); ond'ella si tornò dispettosa e piangendo alle sue stanze; e Carlo, saputa la cagione di questo femminile cordoglio, baciandola in bocca, le dicea: «Contessa datti pace, che io ti farò tosto maggiore reina di loro:» e ciò lo stigava oltremodo all'impresa di Sicilia.

Gio. Villani, lib. 6. cap. 90. ed di Firenze 1323.

Ramondo Montaner, cap. 32.

Cron. di Morea, lib. 2, pag. 39, ed. Buchon 1840.

[8] Raynald, Ann. eccl., an. 1253 e seg.

Si vegga altresì Hume, Storia d'Inghilterra—Arrigo III, cap. 12, dov'è citato Matteo Paris.

Duchesne Hist Franc. Script. tom. V, pag. 869 a 873.