Il Fazzello, e altri appresso di lui, dicono compri i congiurati dalla corte angioina. Così dan certo, quel che vago si ritrae dalle memorie de’ tempi; e credon diminuire al paese il biasimo dell’attentato.
[372] Montaner, cap. 194, e Pachymer, in Andronic. lib. 5, cap. 12, opportunamente recato in questo luogo dal sig. Buchon nella collezione cit. Parigi, 1840, pag. 409.
[373] Montaner e lo Speciale con poco divario accennano questi segni, da’ quali il pratico Ruggiero de Flor conobbe qual vento sarebbe spirato. Il rossiccio che si dipinge nelle nubi verso il tramontar del sole, e tiensi indizio di vento, potea dar al mare il colore sanguigno, che Montaner si piace a descrivere in questo luogo.
[374] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 2.
Montaner, cap. 196.
[375] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 3.
Con frasi scure egli accenna alla invidia che fece passar senza dolore, e fors’anco con l’effetto contrario, la morte di questo gran guerriero. Ed è da ammirare l’istorico, secondo me gravissimo, e senza dubbio focoso patriotta, il quale, amando il paese d’amor non volgare, n’è tanto più severo nel biasimo de’ suoi vizi.
[376] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 2, 4, 5.
[377] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 3 e 4. Il Montaner, cap. 196, porta questi due soccorsi di Federigo innanzi quello di frate Raggiero.
[378] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 5.