Veggasi Tychsen Additamentum I introductionis in rem nummariam Muhammedanorum, § 1, p. 40, e 41. Nell'esemplare di Parigi il nome el-Gewâri è preceduto dalla voce bnu (figliuolo), non da abi come lesse il Tychsen. La formula in giro della faccia dritta è cavata dalla sura IX, verso 33, del Corano.

Il signor Mortillaro, Opere, tomo III, p. 343, non avendo sotto gli occhi che il disegno pubblicato dal Tychsen, credè questo dirhem falsato e “avanzo della impostura di Vella.” Ma basta guardare il bel conio dell'esemplare di Parigi per dileguare ogni dubbio di falsificazione: e basta notare la esattezza delle formule e la correzione dell'ortografia e della grammatica per sincerarsi che l'ignorante Vella non ci ebbe che fare.

Nel Museo di Parigi non v'ha ricordi scritti nè tradizione, da poter affermare o negare che questo esemplare fosse il medesimo di Tychsen.

[479.] Scrivo questo nome secondo il MS. A di Ibn-el-Athîr. Nel MS. C, si legge men distinto. Il testo stampato d'Ibn Khaldûn ha “Ibn-'A w n” e un MS. di Tunis del medesimo autore “Ibn-'A w m;” Nowairi, secondo ambo i MSS. “Z h r-ibn-Borghuth.” Ghauth è nome di tribù arabica della schiatta di Kahtân.

[480.] Confrontinsi Ibn-el-Athîr, MS. A, tomo I, fog. 124 verso, e MS. C, tomo IV, fog. 191 verso; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 108; Nowairi, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 6, 7.

Ho fissato la data ritenendo la morte d'Ibn-Gewâri nei primi del 214, come risulta comparando la leggenda del dirhem e lo attestato di Nowairi, e pigliando dal Baiân, il quale è molto preciso, il tempo dell'arrivo dell'armata spagnuola in Sicilia, la quale liberò i Musulmani dall'imminente sterminio. Le vicende della guerra, raccontate da Ibn-el-Athîr con poco divario nella cronologia, stanno benissimo entro questi due termini.

[481.] Si pronunzii come se si leggesse in francese Ferghaloûch, o in inglese Ferghalûsh. I nostri antichi lo avrebbero scritto Fergaluscio.

[482.] Il Baiân, più diligente in questo che le altre croniche, porta l'arrivo di Asbagh e le sue promesse il 214, e l'aiuto efficace suo il 215. Così abbiamo il bandolo da sviluppare i racconti contraddittorii di Ibn-el-Athîr e Nowairi; il primo dei quali fa venire una poderosa armata d'Affrica e nel 214; il secondo, di Spagna e nel 215.

[483.] Johannis Diaconi, Chronicon Venetum, presso Pertz, Scriptores, tomo VII, p. 16. È incerto l'anno di questa seconda impresa, poichè il cronista assegna data solo alla prima, cioè dell'827, e della seconda dice che fosse mandata dal doge succeduto a Giustiniano Partecipazio, il quale si sa d'altronde che morì l'829.

Si riscontri il Dandolo, lib. VIII, cap. II, §i 1 e 9 presso il Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo XII, e la Cronica Altinate, nello Archivio Storico Italiano, tomo VIII, p. 20.