Il Rampoldi, Annali Musulmani, tomo IV, p. 237, muta le due imprese dell'827 ed 829, o 30, in due “forti combattimenti ch'ebbe a sostenere Ased traversando da Susa a Mazara con una flotta di Veneziani alleati dell'imperatore.” E quel ch'è peggio, egli cita Nowairi, il quale non dice una parola di questi fatti.
Il Martorana, Notizie Storiche ec., tomo I, p. 39, fa venire il naviglio greco l'830, sotto il comando di Teofilo, mandato dal padre Michele il Balbo (ch'era morto l'829), e fa abbottinare contro Teofilo l'armata veneziana. Delle sue citazioni a questo proposito l'una è inesatta, l'altra non vale.
[484.] Ibn-el-Athîr.
[485.] Ricordisi che Ibn-el-Athîr qui parla solo di aiuti d'Affrica; ma nel progresso della guerra fa menzione delli Spagnuoli in modo da doverli supporre assai numerosi.
[486.] Il Baiân.
[487.] Nowairi.
[488.] Baiân.
[489.] Nowairi.
[490.] Confrontinsi Ibn-el-Athîr, MS. A, tomo I, fog. 124 recto; e MS. C, tomo IV, fog. 191 verso; Baiân, tomo I, p. 96; Nowairi presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 7; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 108; Chronicon Cantabrigiense, presso Di Gregorio, op. cit., p. 41.
Questa sola cronica porta la morte di Teodoto, e la dice seguita l'anno dell'era costantinopolitana 6339, quando fu presa dai Musulmani una città il cui nome nel testo arabico si legge misawa. Il Nowairi porta la sconfitta di Teodoto sotto Mineo, e ch'ei si rifuggisse a Castrogiovanni del mese di giumadi secondo del 215, cioè dal 25 luglio al 22 agosto 830, e però pochi giorni innanzi il principio del 6339, che corre dal 1 settembre 830 al 31 agosto 831. Ibn-el-Athîr e il Baiân dicono anche levato l'assedio da Mineo. Or questo nome, scritto in arabico minâw, si può scambiare facilmente con quel della cronica di Cambridge confondendovi le due lettere i n sì che rassomiglino ad una s. Però ho creduto di correggere l'arbitraria lezione di Messina che si era adottata nelle versioni di detta cronica. Si leggano con questa avvertenza i passi corrispondenti del Martorana, tom. I, pag. 41, e del Wenrich, lib. I, cap. IV, §37. Nell'831, quand'essi registrano la presa di Messina, gli Arabi combatteano ben lungi da quella provincia.