[634.] Confrontinsi: Erchemperti Historia, cap. XX e XXIX; Historiola ignoti Cassinensis, cap. XXII. La tradizione in Francia portò che Lodovico avesse già aperto la breccia a Bari, quando per cupidigia, affinchè l'esercito non saccheggiasse la città, differì l'assalto alla dimane; propose un accordo; e i Musulmani la notte risarciron le mura, sì ch'ei fu costretto a partire. Fola ripetuta in tutti i tempi per dissimulare la diffalta di simili imprese. Veggasi il Muratori, Annali, 852, al quale anno è riferita, erroneamente, credo io, questa espedizione.
[635.] Veggasi la apposita Dissertazione del Pratilli, Historia Principum Langobardorum, tomo III, p. 242, seg.
[636.] Veggasi la nota del Pratilli alla Historiola ignoti Cassinensis, nella citata raccolta, tomo I, p. 222, 223.
[637.] Confrontinsi: Historiola ignoti Cassinensis, cap. XXVIII, XXX, XXXIII, le lacune della quale si suppliscano con lo squarcio aggiunto al cap. XXX dal Tosti, Storia della Badia di Monte Cassino, tomo I, p. 128; Erchemperti Historia, cap. XXIX; Anastasii Bibliothecarii Epitome Chronicor. Cassinens., presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo II, parte I, p. 370; Johannis Diaconi Chronicon Episcoporum Sanctæ Neapolitanæ Ecclesiæ, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo I, parte II, p. 316; Anonymi Salernitani Chronicon, cap. LXIX e LXXXII, della edizione di Muratori, LXXVII, XC, di Pratilli; Chronicon Vulturnense, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo I, parte II, p. 403.
È qui da avvertire che secondo la detta aggiunta del Tosti, la quale risponde alla narrazione di Leone d'Ostia, lib. I, cap. XXXIV, il Monastero di San Vincenzo in Volturno sarebbe stato arso in questa scorreria e rimasto disabitato per trentatrè anni. Ma Erchemperto, contemporaneo e bene informato, e la Cronica speciale del Monastero di San Vincenzo, ne portano espressamente la distruzione verso l'882. Tra coteste due diverse tradizioni l'ultima mi pare più degna di fede; e però suppongo una interpolazione nel MS. della Historiola, ch'ebbe alle mani Leone d'Ostia, forse lo stesso che si conserva a Monte Cassino e ch'è servito alla detta pubblicazione del Tosti.
[638.] Anonymi Salernitani, op. cit., cap. LXXXIV di Muratori, XCII di Pratilli.
[639.] Confrontinsi: Historiola ignoti Cassinensis, cap. V, VI, VII; Erchemperti Historia, cap. XXXII, XXXIII; Johannis Diaconi Chronicon Episcoporum Sanctæ Neapolitanæ Ecclesiæ, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo I, parte II, p. 316; Reginonis Monachi Chronicon, anno 867, presso Pertz, Scriptores, tomo I, p. 578; Andreæ Presbyteri Bergomatis Chronicon, § 14, 15, presso Muratori, Antiquitates Italicæ, tomo I, e presso Pertz, Scriptores, tomo III, p. 236; Adonis Archiepiscopi Viennensis Chronicon, presso Pertz, Scriptores, tomo II, p. 323; Annales Bertiniani, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo II, parte I, p. 554.
[640.] Theophanes continuatus, lib. V, cap. LIII, LIV, LV, correggendovi molti anacronismi su la venuta dei Musulmani in Italia. Credo che gli assalitori della Dalmazia fossero stati quei di Taranto, poichè Bari era già assediata. Constantinus Porphyrogenitus, De Admin, Imperio, cap. XXIX; e De Thematibus, lib. II, cap. XI.
[641.] Ibn-el-Athîr, MS. A, tomo II, fog. 33 recto, MS. C, tomo IV, fog. 221 recto. Il nome di Gaeta è scritto senza punti diacritici, ma non si può sbagliare. La cagione di quest'atto d'ostilità non detta da alcun cronista, mi sembra evidente.
[642.] Africa è posto qui evidentemente come nome di città. Ma la città di Mehdia che i Cristiani chiamavano più comunemente Affrica, fu fondata nel X secolo; nè mai si era dato tal nome a Kairewân capitale dell'Ifrikia ossia Africa propria, sotto gli Aghlabiti. Ciò conferma il sospetto che la epistola fosse stata compilata o almeno interpolata e infiorata a modo suo, dallo Anonimo Salernitano, al cui tempo Mehdia era sì celebre nel Mediterraneo.