[643.] Confrontinsi: Erchemperti, Historia, cap. XXXIII; Anonymi Salernitani, Chronicon, cap. LXXXVII a CVIII della edizione del Muratori, CI a CXVI di Pratilli; Johannis Diaconi, Chronicon Venetum, l. c.; Johannis Diaconi, Chronicon Episcoporum Sanctæ Neapolitanæ Ecclesiæ, l. c., Chronicon Vulturnense, l. c.; Chronica Varia Pisana, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo VI, p. 107; Andreæ Presbyteri Bergomatis, Chronicon, l. c.; Constantinus Porphirogenitus, De Administrando Imperio, cap. XXIX, e De Thematibus, lib. II, cap. XI. La Continuazione di Teofane, con volontario anacronismo, attribuisce ai Bizantini la presa di Bari, ch'essi occuparono parecchi anni appresso.
Ho cavato molti particolari dalla epistola di Lodovico a Basilio, inserita dall'Anonimo Salernitano e pubblicata dal Baronio e da altri. Io ho ammesso i fatti, quantunque l'epistola mi sembri apocrifa. Li ho ammesso perchè il compilatore, qual ch'ei fosse, li potè avere da tradizione come tanti altri che non cadono in dubbio; o forse que' fatti si trovavano nella epistola autentica di cui egli dà la parafrasi. Parafrasi mi sembra poi questa, sì perchè vi è fatta menzione della città d'Affrica come notai di sopra, e sì per le soverchie dissertazioni filologiche che vi si trovano. Mi pare certamente apocrifa la conclusione dell'epistola, in cui Lodovico per indurre Basilio a dargli aiuti navali, dice ch'ei si propone di ridurre la città di Napoli e conquistare la Sicilia; delle quali la prima riconoscea tuttavia il nome dello imperatore di Costantinopoli, e la seconda in parte era sua, possedendovi Siracusa, Catania, e quasi tutta la regione orientale.
[644.] De Administrando Imperio, cap. XXIX.
[645.] Confrontinsi: Erchemperti, Historia, cap. XXXIV; Anonymi Salernitani, Chronicon, cap. CIX del Muratori, CXVII del Pratilli; Theophanes continuatus, lib. V, cap. LVI, LVII; Constantinus Porphirogenitus, De Administrando Imperio, l. c.
[646.] Fasciolam. Se n'è voluto dedurre che il principe di Salerno portasse una specie di turbante; e non si è pensato ch'ei potesse tornare dal bagno, probabilmente di mare, col fazzoletto che avea tenuto in testa durante il bagno.
[647.] Anonymi Salernitani, Chronicon, cap. CX e CXI di Muratori, e XCVIII, XCIX di Pratilli.
[648.] Pubblicato dal Muratori, Antiquitates Italicæ, Dissertazione XL.
[649.] Confrontinsi: Erchemperti, Historia, cap. XXXIV; Anonymi Salernitani, Chronicon, cap. CIX del Muratori, e CXVII del Pratilli; Chronicon comitum Capuæ, cap V, presso Pratilli, Historia Principum Langobardorum, tomo III, p. 112, e le autorità citate dal Muratori, Annali d'Italia, anni 871 e 872.
[650.] Gli scrittori arabi ci dicono quel soprannome e quella indole del principe aghlabita; e, come ho già notato (cap. VII, del presente libro, p. 353, nota 3), la elezione dei due fratelli. I Cristiani danno, con poco divario tra loro, il numero dello esercito musulmano. Di loro, Andrea prete da Bergamo novera a 20,000 quei che combatterono a Capua, e aggiugne che i Musulmani levassero lo esercito quando intesero la espugnazione di Bari, tenendola grande ignominia di lor gente. Erchemperto e l'Anonimo Salernitano portano l'esercito a 30,000.
[651.] La data si ricava da Andrea prete di Bergamo. L'Anonimo Salernitano espressamente dice venuto l'esercito per le Calabrie.