Pag. 115 lin. 15: e che sarebbe tornato a leggasi: e che piuttosto era da

Pag. 119 lin. 15: correndo eccitate le leggasi: correndo le eccitate

Pag. 132 lin. 18: su le terre passate in proprietà dei Musulmani leggasi: sopra una classe di terre dei Musulmani

Pag. 168 lin. 5 a 16: dei Cristiani. Capitanata... fino a Tunisi; bandisce

leggasi:

dei Cristiani. 'Atâ-ibn-Rafi', della tribù di Hudseil, condottiero dell'armata, proponendosi d'assalire la Sardegna, era entrato nel porto di Susa a far vettovaglie; quando ebbe lettere di Musa, che l'ammonivano ad aspettar la primavera e non affrontar le tempeste di quella stagione; ch'era, credo io, l'autunno del settecentotrè. Odorandovi l'invidia, 'Atâ non dette ascolto al consiglio, e salpò, e giunse ad un'isola di Silsila, come leggiamo nel MS. unico d'Ibn-Koteiba: sia che gli Arabi d'allora abbian dato tal nome a Lampedusa o altra isoletta vicina; sia, come parmi più probabile, che si tratti della Sicilia e i copisti n'abbian guasto il nome. Gli Arabi d'Egitto fecervi grosso bottino d'oro, argento e gemme; ma al ritorno, un turbine di vento li colse presso le costiere d'Affrica: onde molte navi perirono, tra le quali quella di 'Atâ; altre qua e là arenarono. E Musa, risaputolo, mandava incontanente una man di cavalli a percorrere le spiagge; prendere i legni e i marinai campati al naufragio; e condurre gli uni e gli altri nell'arsenale di Tunis(1). Entrato poi l'anno ottantacinque dell'egira (13 gennaio a 31 dicembre 704) Musa bandisce.....

Pag. 168 n. 1: Confrontinsi ec.

leggasi:

(1) Ibn-Koteiba, Ahâdith-el-imâma, MS. del professor Gayangos, fog. 69 recto e verso, e versione inglese in appendice al Makkari, The history of the Mohammedan dynasties in Spain, tomo I, p. lxvj. L'erudito orientalista di Madrid, mandandomi copia di questo squarcio di testo per lettera dell'11 maggio 1854, ha corretto in alcune parti la detta sua versione. Quanto all'isola assalita, sul nome della quale io gli esposi i miei dubbii, egli crede doversi ritenere la lezione del MS.; perchè pochi righi appresso la voce Sicilia vi è scritta con lettere diverse. Nondimeno io inclino all'opinione contraria, riflettendo che tal variante possa provenire da una delle due sorgenti alle quali par che Ibn-Koteiba abbia attinto questo racconto. In una di quelle il nome di Sicilia potea per avventura essere scritto con la sin in luogo di sad e la Caf (XXII lettera) in luogo di Kaf (XXI lettera); nella qual forma Sikilia, facilmente si può confondere con Silsila. Io ho veduto appunto Sibila chiaramente scritto su la Sicilia in una ottima carta geografica in pergamena, delineata nel 1600 da Mohammed-ibn-Ali-es-Sciarfi, da Sfax, posseduta dalla Biblioteca imperiale di Parigi.

Mi conferma nel mio supposto la Cronologia di Hagi-Khalfa, MS. di Parigi, ove leggesi, nell'anno 82, una impresa in Sicilia di 'Attâr-ibn-Râfi'; poichè, non trovandosi questo fatto in Ibn-el-Athîr, è verosimile che Hagi-Kalfa l'abbia tolto da alcun MS. d'Ibn-Koteiba più corretto che quello del professor Gayangos.