[549.] Ibn-el-Athîr, anno 340, MS. C, tomo IV, fog. 353 verso, ed Ibn-Khaldûn, l. c., scrivono chiaramente che Hasan lasciò in luogo suo il figlio; ma è certo più esatto il linguaggio di Abulfeda, Annales Moslemici, tomo II, p. 446, anno 336, e di Ibn-Abi-Dinar, MS. di Parigi, Suppl. Arabe, 851, fog. 37 verso, dei quali il primo aggiugne che Moezz confermò Ahmed e il secondo, più precisamente, che lasciato da Hasan a reggere la Sicilia in sua vece Ahmed, il califo rinnovò l'atto di elezione in persona di costui. Abulfeda trascrive le parole d'Ibn-Sceddad, autore del XII secolo. Nowairi, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 15, dice: “E Hasan chiese a Moezz che onorasse suo figlio Abu-Hasan col titolo di wali di Sicilia etc.;” come si dèe leggere la vece dell'erronea versione “a quo cum nobilissimus filius ejus etc.” La data esatta si trova anche in Abulfeda; secondo il quale Hasan era rimaso in Sicilia cinque anni e due mesi; e però la partenza per l'Affrica va posta in giugno o luglio 953.
[550.] Cronica di Cambridge, presso Di Gregorio, op. cit., p. 50, anno 6462 (1 sett. 953 a 31 agosto 954).
[551.] Confrontinsi: Ibn-el-Athîr, anno 344, MS. B, p. 286; Abulfeda, Annales Moslemici, stesso anno, tomo II, p. 462; Ibn-Khaldûn, Storia dei Fatemiti, MS. di Parigi, Suppl. Arabe, 742 quater, tomo IV, fog. 20 verso; Conde, Dominacion de los Arabes etc., parte II, cap. 85; Quatremère, Vie de Moezz nel Journal Asiatique, novembre 1836, serie III, tomo II, p. 404, dove è citato un altro luogo di Ibn-Khaldûn. L'armata che assalì la Spagna è detta siciliana da Ibn-Khaldûn nel primo dei passi citati. Conde scrive che vi fossero navi d'Affrica e di Sicilia, e dà altri particolari, cavati forse da autori spagnuoli; ma non ci possiam fidare alla sua critica nè alle sue versioni.
[552.] Cronica di Cambridge, anno 6462 (953-54) presso Di Gregorio, op. cit., p. 50. Il nome è Asur b l s con la prima s del suono della ç francese. Sembra composto da Ασσύριος e ποῦλος che in greco moderno è desinenza patronimica; e però la voce intera sarebbe nome di persona o famiglia discendente da quella che i Bizantini s'ostinavamo a chiamare classicamente Assiria.
[553.] La data del 955, che va corretta 956, si trova in Lupo Protospatario. Veggasi Muratori, Annali d'Italia.
[554.] Confrontinsi: Theophanes continuatus, ediz. di Bonn, p. 453, 454; e Cedreno,. tomo II, p. 359; delle quali la prima, è cronica di corte e contemporanea; la seconda, compilazione del XII secolo e differente dalla cronica in molti particolari, non si sa dove attinti. Nè l'una nè l'altra metton date o riscontri cronologici. Quanto alla guerra coi Musulmani di Sicilia, gli annali arabi tacciono; nè abbiamo altra guida sicura che qualche cenno della Cronica di Cambridge, con che potremo interpretare la vaga rettorica e spesso bugiarda, de' due bizantini.
[555.] Cronica di Cambridge, anno 6464 (956-7), op. cit., p. 50; Ibn-el-Athîr, anno 345 (14 aprile 956 a 2 aprile 957), MS. B, p. 289, scrive: “Quest'anno Hasan-ibn-Ali, sâheb di Sicilia, usci con grosso navillio contro il paese dei Rûm.”
[556.] Ibid. Suppongo dai fatti seguenti la dimora di Ammâr in Calabria e la ritirata di Basilio dall'isola.
[557.] Confrontinsi: Theophanes continuatus, ediz. di Bonn, p. 454, 455, e Cedreno, stessa edizione, tomo II, p. 359, 360; Cronica di Cambridge, l. c., anni 6466, 6467 (1 settembre 957 a 31 agosto 959). La Continuazione di Teofane dà evidentemente il rapporto oficiale del patrizio, con reticenze e confusione di tempi. Cedreno ci ha conservato l'altra tradizione, che non si trova nei cronisti contemporanei conosciuti da noi.
[558.] Cronica di Cambridge, l. c.