[961.] Si vegga la nota 1 della pag. 387, nel capitolo precedente. I particolari della battaglia e del seguito che ebbe, portano a credere presente il narratore a Traina.

[962.] Nilo Monaco nella Vita di San Filareto, presso Gaetani, Sanctorum Siculorum, tomo II, p. 115, e presso i Bollandisti, tomo I, di aprile, p. 609. San Filareto avea allora diciott'anni. Il tiranno era Abd-Allah figliuolo di Moezz.

[963.] Così la famiglia di San Filareto; la quale non si può supporre sola a prendere tal partito.

[964.] Mettendo da parte le memorie dei cospiratori cristiani di Messina, più probabili che autentiche, delle quali tratteremo nel seguente libro, si veggano pei Cristiani di Traina, Malaterra, lib. II, cap. XVIII, e la Cronica di Roberto Guiscardo, presso Caruso, p. 838, e versione francese, lib. I, cap. XV; e per lo rimanente del Valdemone stesso, Amato, lib. V, cap. XXI e XXV, e Malaterra, lib. II, cap. XIV.

[965.] In un diploma di Tancredi conte di Siracusa, dato del 1104, si legge che il conte Ruggiero nell'istituire il vescovato di Siracusa (1093) gli aveva assoggettato tutto il clero greco e latino. Il primo non era venuto al certo coi Normanni. Il poeta siracusano Ibn-Hamdîs, ricordando le sue scappate giovanili, Biblioteca Arabo-Sicula, cap. LIX, § 1, p. 549, dice di un monistero di donne, ov'egli ed altri scapestrati andavano a bere il vino “color d'oro.”

[966.] Malaterra, lib. II, cap. XLV, dice dell'arcivescovo che si sforzava a mantener la fede in Palermo pria che v'entrassero i Normanni. Avea nome Nicodemo, secondo una bolla di Calisto II, presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 53.

[967.] Si vegga il diploma del 1098 pel monastero di Santa Maria di Vicari, che citiamo nel capitolo seguente.

[968.] Malaterra, lib. II, c. XX, narra che gli abitatori fossero parte Cristiani e parte Musulmani.

[969.] Malaterra, lib. I, cap. XVII, narrando una scorreria del conte Ruggiero da Messina a Girgenti nota che gli si fecero incontro i Christiani provinciarum, che deve intendersi del Valdemone e Val di Mazara. Si vegga anche il cap. XIII di questo libro.

[970.] Si vegga il Cap. III del presente Libro, pag. 257, seg., del volume.