[971.] Si veggano i luoghi di Malaterra e d'Amato, testè citati. Le condizioni ritratte dal primo nel lib. I, cap. XIV, s'adattano appuntino agli dsimmi.
[972.] Si vegga il Libro V, ch'è il luogo proprio di trattarne, poichè le prove di coteste due condizioni compariscon dopo il conquisto normanno.
[973.] Libro II, cap. XI, pag. 484 del primo volume.
[974.] Malaterra, lib. I, cap. XIV, XVIII e XX, citati di sopra, parla di Cristiani di Valdemone, di Traina e delle province (tra Messina e Girgenti); e cap. XXIX, dei Greci di Traina che sembran parte della popolazione cristiana di quella città. Il Di Gregorio, Considerazioni sopra la Storia di Sicilia, lib. I, cap. I, ritiene la stessa distinzione di schiatte e allega, note 2, 3, la stessa autorità. Aggiugne, nota 4, un esempio di Geraci tolto dal lib. II, cap. XXIV, di Malaterra; sul quale non voglio fare assegnamento, non essendo certo se si tratti di Geraci in Sicilia o della città dello stesso nome in Calabria.
[975.] Nilo Monaco, Vita di San Filareto, presso il Gaetani, Sanctorum Siculorum, tomo II, p. 113, e presso i Bollandisti, 6 aprile, p. 607.
[976.] Si vegga qui appresso la vita di San Vitale di Demona.
[977.] Non v'ha un sol rigo nè un sol nome latino tra i ricordi della dominazione normanna che possano riferirsi all'epoca precedente.
[978.] Si vegga il Lib. III, cap. XI, p. 213, 214 di questo volume.
[979.] Si veggano nel cap. III del presente Libro i ragguagli cavati dalla Vita di San Niceforo vescovo di Mileto, e il cenno che do di questa agiografia alla fine dello stesso capitolo, p. 273 del volume.
[980.] Vita di San Vitale abate, presso Gaetani, Vitæ Sanctorum Siculorum, tomo II, p. 86; e presso i Bollandisti, 9 marzo, p. 26.