[991.] Non occorre citare tutti i diplomi normanni che lo attestano in varie guise. Fra gli altri uno del 1093 presso Pirro, Sicilia Sacra, p. 1016, prova che restava in piè la chiesa soltanto nel monastero di San Michele Arcangelo in Traina.
[992.] Diploma del 1144 nel quale re Ruggiero accenna il decreto del padre, presso Pirro, Sicilia Sacra; p. 1021. Il Martorana nella risposta citata vuole inforsare l'attestato; ma non può cancellare quel tenebant et possidebant tempore impiorum Saracenorum, come tradusse il Lascari, e gli si può credere ancorchè non si conosca l'originale greco.
[993.] Testamento di Gregorio categumeno del monastero di San Filippo di Demona. Il testo greco con altri diplomi del monastero fu pubblicato dal Buscemi, op. cit., p. 381 a 388, e più correttamente dal Martorana, op. cit., p. 60 a 64 con novella versione italiana di monsignor Crispi, valente ellenista siciliano, morto non è guari.
[994.] Si ricordi il fatto del vescovo Leone nel 925.
[995.] Si vegga il cap. XI del Lib. III, e il cap. III del Lib. IV, p. 214 e 264 del presente volume.
[996.] Antica sede del vescovato di Tricarico.
[997.] Presso Gaetani, Vitæ Sanctorum Siculorum, tomo II, p. 86, e presso i Bollandisti, 9 marzo, p. 96. I soli dati cronologici, oltre l'anno della versione, sono la contemporaneità con San Luca di Demona, il titolo di Catapano di Calabria che occorre nel racconto, e il nome del monastero di Armento, il quale si sa fondato nella seconda metà del decimo secolo. La morte septimo idus martii feria sexta ha portato i Bollandisti a notare l'anno 994. Si vegga anche De Meo, Annali di Napoli, tomo VI, anno 994. I nomi dei luoghi in Calabria ove si dice soggiornato San Vitale in romitaggio dopo il ritorno dalla Sicilia, son Liporaco presso Cassano, Pietra di Roseto, Rappaco presso San Quirico, Misanelli, Armento, Sant'Adriano presso Basidia, una cella presso Turi, e infine Rapolla.
[998.] Otone I, come notaron bene il Gaetani e i Bollandisti. E però torna al 968 o 969 nelle scorrerie che abbiamo accennato al cap. VI del presente Libro, p. 311 del volume.
[999.] Vita di San Luca di Demona, versione dal testo greco che sembra perduto, presso il Gaetani, op. cit., tomo II, p. 96, e presso i Bollandisti, 13 ottobre (tomo VI), p. 332. Questa seconda e recente edizione è illustrata di erudite annotazioni. Il sant'Elia di Reggio primo maestro di San Luca, fu, al dir dei Bollandisti, lo Speleote che dimorava a Melicocca presso Seminara, op. cit., p. 333, § V. Per error di stampa nel Gaetani è recata quest'agiografia il 13 settembre, quando vi si legge tertio idus octobris, l'anno dell'Incarnazione 993 e del mondo 6493 secondo l'èra alessandrina.
[1000.] Si vegga il capitolo precedente, p. 387.