“Ma fino a quando affronterai temerario i fati, offrirai il petto alle lance?

“Ed io le risposi: Di tutto ho sentito parlare fin qui, fuorchè d'un Kelbita vigliacco.”

E scrisse ad un suo cugino questo rimbrotto:

“Ti credei spada ch'io sguainassi contro il nemico, non che volgessila contro me medesimo.

“Mi affaticai ad innalzarti ed onorarti; ed eccomi alfine sgarato (chiuso) in un carcere, non lungi dalle tue stanze.”

[1237.] Homaidi, Geswat-el-Moktabis nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 578. L'autore, che nacque il 1029 e morì il 1097, trascrive due versi di Ahmed-ibn-Abi-Mokâ ch'eran passati per la bocca di Abbas-ibn-Amr nel seguente modo: 1 Abu-Mohammed-Ali; 2 il cadi Ibn-Soffâr; 3 Abbas-ibn-Amr; 4 Thâbit da Saragozza, ec. Però il soggiorno di quel Siciliano in Spagna par si debba riferire ai primi trent'anni del secolo.

[1238.] Ibn-Besckowâl, Silet, nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 578. Le cagioni che lo avessero distolto dal tornare in Sicilia e dal rimanere in Granata, non son dette dal biografo ma supposte da me.

[1239.] Makrizi dà il nome d'Abu-Abd-Allah-Mohammed-ibn-Mosallim, (secondo, altri, aggiugne, Moslim) ibn-Mohammed, Koreiscita. Degli altri scrittori che facciano parola di lui, Hagi-Khalfa segue il nome dato da Ibn-Khallikân, Soiuti quel che ai trova in Makrizi, i rimanenti lo chiamano Mazari, o Abu-Abd-Allah-Mohammed-Mazari.

[1240.] Il testo d'Ibn-Khallikan dice “la memoria delle tradizioni e il Kelâm, sopra quelle.” Kelâm, come abbiam notato altrove, era la “scolastica” il metodo delle scuole teologiche. Però mi sono discostato dalla versione di M. De Slane “the Manner in which be lectured on that subject.”

[1241.] Qui anche mi è parso che la voce “dottrine” renda il testo fewâid, più precisamente che la versione litterale inglese “good passages.” Di quest'opera fan parola Ibn-Khallikân, e Makrizi; e la nota Hagi-Khalfa, edizione Flüegel, tomo II, p. 545, nº 3908.