[1242.] Ibn-Khallikân e Makrizi, il quale la dice positivamente di subietto teologico.

[1243.] Makrizi.

[1244.] Iakût, nel Moseterik, edizione di Wüstenfeld all'articolo: “Mazara.”

[1245.] Appendice anonima ad Hagi-Khalfa, nella edizione di Flüegel, tomo VI, p. 650, nº 93.

[1246.] Adab, dicono gli Arabi in una parola. L'Encyclopédie des Gens du monde, sarebbe appo loro un'opera di Adab, la qual voce racchiude la buona educazione.

[1247.] Ibn-Khallikân lo dice Motefennin, ossia dotto in varii rami di sapere; il furioso teologo Ibn-Mo'allim, MS. di Parigi, Suppl. Arabe, 200, fog. 100 verso, aggiugne: “e primeggiò nella scienza del detto e dello speculato.”

[1248.] Kharesci, Comento al Compendio di Khalîl-ibn-Ishak, Ms. di Parigi, Sup. Ar. 405. foglio 5 verso. Debbo avvertire che simile notizia, con poco divario, mi è stata data dall'erudito e svegliato Soleiman-Kurdi da Tunis, che ho conosciuto a Parigi, il quale ricordava benissimo il fatto della sepoltura di Mazari a Monastir, cavato, credo io, da Ibn-Khallikân.

[1249.] Kharesci, l. c. Si vegga anche la versione del Khalîl, Précis de jurisprudence musulmane etc., traduit par M. Perron, tomo I, p. 5, e la nota del traduttore a pag. 511. Della Modawwana abbiam fatto cenno nel Libro III, capitolo XI, p. 222 di questo volume.

[1250.] Makrizi.

[1251.] Makrizi, il quale dà nomi d'un Ahmed-ibn-Ibrahim-Razi, maestro suo al Cairo vecchio, e di parecchi discepoli ch'ebbe Mazari ad Alessandria.