[1287.] Nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 590 del testo, tolti dalla Kharîda d'Imâd-ed-dîn, il quale alla sua volta li avea presi da Ibn-Kattâ'. Questo ibn-Tazî è tra i primi nella raccolta d'Ibn-Kattâ'.
[1288.] Abu-Hâmid da Granata, nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 74; e Pseudo-Wakidi, op. cit., p. 199. Abu-Hâmid si trovò a Bagdad il 1122, come notammo nel Lib. I, cap. IX, p. 85 del primo volume.
[1289.] Pag. 477 e 482
[1290.] Ibn-Besckowâl, MS. della Società Asiatica di Parigi, al nome: Musa.
[1291.] MS. di Leyde, Nº 366 dell'antico catalogo arabico. Ho pubblicato la prefazione nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 698, 699.
[1292.] Lib. III, cap. XI, p. 229 di questo volume.
[1293.] Si vegga il Lib. III, cap. XI, p. 223 di questo volume.
[1294.] Soiuti, Tabakât-el-Loghewîn, nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 674. Tralascio i nomi dei maestri e discepoli di questo Hasan-ibn-Ali, ricordati dal biografo.
[1295.] Op. cit., nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 678. Il biografo dice senz'altro il Mobtedâ.
[1296.] Quest'opera si trova ad Oxford, nei MSS. arabici, nº DCCCXLI. Catalogo, tomo I, p. 182. Si vegga anche D'Herbelot, Bibliothèque Orientale, all'articolo Mobteda.