[1314.] Ibn-Bassâm, squarcio inserito da Scehâb-ed-dîn-Omari nel Mesâlik-el-Absâr, Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 650, 651. Il testo ch'è in prosa rimata, gonfio e voto, dice: “Non andò guari che venne un'armata di Rûm, ed all'alba il mare apparve tutto colline minaccianti estremi fati e poggi carichi di morte repentina ec.;” ma non aggiugne il successo dell'impresa, nè dice appunto la nazione che avea messo a galla le terribili colline. I Bizantini da tanto tempo non comparivano nel bacino occidentale del Mediterraneo. All'incontro i Pisani il 1034 aveano assalito Bona e Cartagine, e nella seconda metà del secolo osteggiarono Palermo; poi Mehdia insieme coi Genovesi ec.

[1315.] Imad-ed-dîn, Kharîda nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 591. Il nome dell'uno è: Abu-Hasan-Ali-ibn-Ibrahîm-ibn-Waddâni, e dell'altro Abu-Adb-Allah-Mohammed-ibn-Ali-ibn-Sebbâgh, il Segretario. I tre versi si leggono nel MS. di Parigi, fog. 35 recto; e sembrano scritti dal Maggi o dallo Zappi.

[1316.] Ibn-Bassâm, op. cit., p. 651.

[1317.] Si confrontino: Ibn-Khallikân, Dizionario Biografico, versione inglese di M. De Slane, tomo I, p. 384; Dsehebid, Anbâ-en-Nohâ, nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 644; Scehâb-ed-dîn-Omari, op. cit., p. 649 a 653. I due primi riferiscono come meno autorevoli altre tradizioni che recavano la morte d'Ibn-Rescîk nel 450 o nel 456. Si vegga anche il Baiân, edizione del Dozy, testo, vol. I, p. 307. Abbad-ibn-Mohammed soprannominato Mo'tadhed-billah, regnò dal 433 al 461 (1041-1069).

[1318.] Si vegga sopra a p. 490.

[1319.] Le Pagliucce d'oro, Ibn-Khallikan ed Hagi-Khalfa, op. cit., tomo IV, p. 509, nº 9394, ed i “Neologismi;” Ibn-Kallikan, l. c.

[1320.] Il Tipo, Hagi-Khalfa, op. cit., tomo I, p. 468, nº 1302. È citato anche da Ibn-Kallikân, nella detta biografia, e in un altro luogo relativo all'aneddoto dell'emiro kelbita Iusuf raccontato da noi nel cap. VII di questo Libro, p. 333 del volume. Si vegga anche Makkari, Analectes de l'histoire d'Espagne, testo arabico, tomo I, p. 904, e il Mesâlik-el-Absâr, MS. di Parigi, fog. 77 recto.

[1321.] La bilancia delle geste, Hagi-Khalfa, op. cit., tomo VI, p. 285, Nº 13,497.

[1322.] Hagi-Khalfa, Dizionario Bibliografico, edizione di Flüegel, tomo II, p. 142, Nº 2285.

[1323.] Spesso occorrono versi d'Ibn-Rescîk nelle antologie, biografie ec. Molti se ne trovano nel Diwân di Bellanobi, che sembrano raccolti in Sicilia, come diremo trattando di quel poeta. E quivi ho letto i versi d'Ibn-Rescîk, ai quali alludo, nei quali le parole sono brutte quanto l'argomento.