[1456.] Nella Kasîda, della quale or or darò cinque versi nel testo, ripiglia dopo il biasimo del popolo le lodi dei guerrieri: “uomini che quando li vedi in furore, ameresti meglio il ratto dei lioni.... Galoppanti su snelli corsieri, a' cui nitriti fanno eco in terra di nemici le nenie delle piagnone.... Li vedi caricare or con la lancia or con la spada; ferir d'ambo i lati non altrimenti che il re nel giuoco degli scacchi.... Muoion della morte del valore in mezzo alla mischia, quando i vigliacchi spirano in mezzo alle donne dal turgido petto. Imbottiscon della polvere de' campi i cuscini che lor si pongono sotto gli omeri nella sepoltura.” Quest'ultimo era costume dei devoti guerrieri.

[1457.] Diwân, nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 554.

[1458.] Litteralmente “le falangi, delle dita, ec.” op. cit., p. 558. Questa lunga Kasîda, scritta, com'e' pare, in Affrica, lagnandosi di qualche principe zîrita, comincia, p. 554, col verso:

“Ho vestito la pazienza com'usbergo contro i colpi della sorte. O tristo secolo, poichè non vuoi la pace, su combattiamo.”

[1459.] Ibn-Bassâm, Imâd-ed-dîn, Scehâb-ed-dîn-Omari, Malek-Mansûr ec., ll. cc.

[1460.] Nella Karîda, Biblioteca Arabo-Sicula, p. 608.

[1461.] Kharîda nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 608. L'autore lo pone al par che il padre tra i poeti Spagnuoli; Ibn-Bescirûn, tra quei del Maghreb di mezzo, che risponde presso a poco all'Algeria.

[1462.] Iakût nel Mo'gem, Homaidi nella Gedswa, Ibn-Kattâ' nella Dorra, Scehâb-ed-dîn-Omari nel Mesâlik, estratti, nella Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 122, 377, 594, 653. Ibn-Bescowâl, Ms. della Società Asiatica di Parigi, copia il cenno di Homaidi.

[1463.] Kharîda, da Ibn-Kattâ', nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 597. Una Kasîda è indirizzata a Mo'tasim, sui quale si vegga il Dozy, Recherches sur l'histoire d'Espagne, tomo I, p. 116.

[1464.] Si vegga sopra a p. 514, 516.