[665]. Si veggano i fatti di varie città dell’Italia Meridionale, ricordati nel presente libro, cap. i e ij, pagg. 31, 37, 38, 51, 52, 87 a 89.
[666]. Diploma senza data, da riferirsi all’XI secolo, presso Trinchera, Syllabus, Appendice, pag. 557. I detti uomini pagavano εὶς τὸ πλεμικόν.
[667]. Si vegga il cap. ij di questo nostro libro, pag. 82, 85, 90 del volume.
[668]. Diplomi greci del 1094, 1105, 1136, 1182, 1168, 1171, 1217, 1225, presso Spata, Pergamene, pagg. 180, 188, 203, 266, 293, 437, 274, 309 e 312, 327 e 330; e diploma greco del 1140 nel Tabularium della Cappella Palatina di Palermo, pag. 28, col transunto arabico, nel quale cotesti Arconti della Corte son detti vizir, ch’era il nome arabico dell’ufizio. All’incontro è adoperato il mero titolo in tre diplomi arabici di Sicilia inediti del 1144 e 1145, poichè quivi il vocabolo ἄρχον è esattamente trascritto, non tradotto e, come voce straniera, prende al plurale la forma arâkinah, secondo le regole grammaticali. Non cito gli altri diplomi greci, ne’ quali l’emir degli emiri, primo ministro dei re di Sicilia, è intitolato Arconte degli Arconti.
[669]. Diploma greco, presso Spata, op. cit., pag. 247. Il Lascari in una traduzione latina quivi stampata a pag. 253, traduce lo stesso vocabolo dominus.
[670]. Diploma greco, presso Spata, op. cit., pag. 244.
[671]. Diploma greco, op. cit., pag. 266.
[672]. Diploma greco, op. cit., pag. 286, 288.
[673]. Diploma greco, op. cit., pag. 438, 439. Nello stesso atto, pag. 437, sono nominati gli Arconti del Segreto, cioè i Direttori di Finanza della Corte.
[674]. Diploma citato del 1188, presso Trinchera, Syllabus, pag. 297.