[448]. Si vegga i nostri libri III, cap. xj, e IV, cap. xj, pag. 216, 217, 396 a 399 e 414 del vol. II.

[449]. Malaterra, lib. IV, cap. xviij, xx, xxix.

[450]. L’Ystoire de li Normant, lib. V, cap. xij, xxj, xxv; lib. VI, cap. xix. Si noti anco il titolo di Cristianissimo ch’ei dà a Roberto Guiscardo, nel lib. V, cap. xxv.

[451]. Forma siciliana della voce appetito.

[452]. Non è da confondere questo vocabolo col derivativo dalla terra di Giudica (Judica) che alcuni scrissero Zotica.

[453]. Corre il cane. Sicil.

[454]. Si veggano i diplomi citati qui appresso a pag. 208 per San Marco, Rametta, Librizzi, San Filippo di Fragalà.

[455]. Presso Caruso, Bibl. Sicula, pag. 475.

[456]. Lib. IV, cap. xj, a pag. 399 del secondo volume.

[457]. Così gli ignoti autori della Breve istoria della liberatione di Messina, di cui abbiamo già detto nel lib. V, cap. II, pag. 56 di questo volume; il Fazzello con la sua fola de’ prigioni che aprirono la porta di Palermo, e tutti quanti. Il Martorana, Notizie, ec., lib II, cap. ij, pag. 43, accortosi di cotesto errore, corse ad un altro, supponendo spento il Cristianesimo in Sicilia: del che abbiamo trattato nel libro IV, cap. xj, pag. 414 del vol. II.