[415]. Ibn-Giobair, op. cit.

[416]. Si vegga la nota 2 della pag. 532.

[417]. Epistola detta Itinerario di Gherardo, inserita nella Chronica Slavorum di Arnoldo di Lübeck, lib. VII, cap. 10 della edizione del 1659. Nella raccolta del Pertz, Scriptores, XXI, 103, e 235, nota 77, il dotto editore Sig. Lappenberg, corregge il nome dell’autore dell’epistola, e pone l’ambasceria nel 1175.

[418]. Lib. V, cap. ix, pag. 262 segg. di questo volume.

[419]. Edizione di Francoforte, pag. 283, e di Bonn, pag. 422.

[420]. Pag. 304 dell’una e 504 dell’altra ediz. Il testo ha uomini τοῦ ρὶζικου. Si vegga questa voce nel dizionario greco del Ducange, secondo il quale la significazione primitiva sarebbe stata “gitto del dado,” indi “sorte, fortuna.” Parmi che il sig. Tafel nel suo Komnenen und Normannen, Stuttgard, 1870, pag. 196, abbia ristretto troppo il significato traducendo Freibeuter e corsari.

[421]. Ἀμερᾶς. Si aggiunga alle citazioni che ho date nel cap. primo del presente libro, pag 351 del volume.

[422]. Pag. 296 dell’una e 472, 473 dell’altra edizione.

[423]. Op. cit., pag. 301 e 492.

[424]. Orazione inaugurale, tra gli opuscoli della citata edizione di Francoforte, pag. 157.