[461]. Anonymi Fuxensis Gesta Innoc. III, cap. xxvj, nella edizione di Baluzio, tomo I, pag. 40. Il nome è sbagliato nella edizione di Caruso, Bibl. sic., pag. 645. La descrizione della battaglia, che ci occorrerà nel capitolo seguente, mostra bene il sito del campo, nel borgo ch’oggi si chiama Mezzo-Morreale, fuor la porta “Nuova.”
[462]. Anonymi Chronicon Siculum, cap. xxj, presso Gregorio. Rerum Aragonens., II, 129. Fecit quidem dictus imperator Henricus comburi in plano Genoardi, quod est extra mœnia palatii Panormi juxta jardinum Cubbæ versus Aynisindi, omnes episcopos qui fuerant in coronatione regis Trankedi. La favola di tutti i vescovi bruciati nascea certo da non falsa tradizione di supplizî dati in quel luogo per comando di Arrigo. In ogni modo il sito non è dubbio e risponde a quello ov’è in oggi l’Albergo de’ poveri. Dietro questo a N. O. scaturisce la fonte Ainsindi, in oggi detta Dannisinni.
[463]. Gennet-ed-dûnia, nell’ultimo verso della iscrizione ch’io ho pubblicata nella Rivista Sicula di febbraio 1870. Il divario è come se in italiano si dicesse “il paradiso del Mondo” invece di “il paradiso della Terra.”
[464]. Ruggiero De Hoveden, ediz. di Francfort, 1601, pag. 746.
[465]. “Insuper insulas maris vectigales faciens, imperium admodum dilatavit, etc.” Così Ottone di San Biagio, cap. xliij presso Muratori, Rer. italic., VI, 901.
[466]. Carmen. Si vegga qui sopra la nota 1 della pag. 553.
[467]. Si vegga il citato opuscolo del Dottor Toeche, pag. 61, 62, nota 164, 166, 168.
[468]. Hartwig, op. cit., pag. 188, 189.
[469]. Cioè, Ottone di San Biagio e Arnoldo di Lübeck. Non dò i nomi degli altri, perchè li ha citati il Toeche, pag. 59, nota 160. Ai quali è da aggiugnere:
Cont. Weingart., Perz, XXI, 474, che accenna alla congiura del 1196, con un “si dice:”