[883]. Bibl., pag. 630, 666, 671, 700, 706; ed a pag. 690, il principio del libro secondo i due Mss. di Parigi. Suppl. Arabe, ni 678, 679.

Si vegga anco la citata versione inglese d’Ibn-Khallikân, pel baron De Slane, tomo III, pag. 107, nota 3.

[884]. Bibl., pag. 680, 605. Si vegga anche Casiri, Bibl. arabo-hisp., II, pag. 156, n. 1697. La biblioteca di Gotha ha un esemplare del Dorer-el-Karer, come ha letto il dott. Moeller, nel catalogo, pag. 14, n. 72, traducendo il titolo: Margaritæ Frigidæ.

[885]. Bibl., pag. 690, 666, 671.

[886]. Ibn-Khallikân e Makrizi, ne’ luoghi citati.

[887]. Bibl., pag. 667.

[888]. Bibl., pag. 666. Hagi-Khalfa, edizione Fluegel, I, 307, n. 760, attribuisce ad altri un libro che porta il medesimo titolo.

[889]. Libro IV, cap. xiv, a pag. 495 del secondo volume.

[890]. Bibl., pag. 689.

[891]. Ibid. ed a pag. 666. Il Soiuti, pag. 671, scrive il titolo Et-tankib, che vale lo stesso e dà col titolo di El-Mitwal (Le redini) un altro comento che tornerebbe al precedente. Si legge anche Et-tankib in Hagi-Khalfa, pag. 706. Ibn-Khallikân fa menzione di un “Comento delle Tornate” e di glose marginali della Dorret-el-Ghawwâs, i quali due libri, al suo dire, compongono due Comenti, grande e piccolo. Accenna anco a due comenti il Makrizi. Qual che sia la forma, il comento d’Ibn-Zafer fu adoperato dallo Scerisci, come si legge nella prefazione di M. De Sacy, Hariri, seconda edizione, Parigi, 1847, tomo I, pag. 5.