[901]. Tra gli altri, l’autore del Giâmi’-el-Fonûn, compilazione enciclopedica, Ms. di Parigi, Ancien Fonds, pag. 377.

[902]. Bibl., pag. 605.

[903]. Ossia “figliuolo di quel da Begia.” Si ricordano cinque luoghi di tal nome, due de’ quali in Affrica ed un altro in Portogallo (Beja).

[904]. Dsehebi, Ms. di Parigi, Ancien Fonds, 753, fog. 100 verso.

[905]. Soiuti, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 623.

[906]. Si confronti Dsehebi, op. cit., fog. 171 recto, con Hagi-Khalfa, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 702 e nella edizione di Fluegel, III, 498, n. 6633, dove il nome è intervertito: Abu-Iehia-Zakaria.

[907]. Biografia di tradizionisti, per Iehia-ibn-Ahmed-en-Nefzi-el-Himiari, detto Es-serrâg, Ms. della Biblioteca di Parigi, Ancien Fonds, 382, fog. 77 verso, nella vita di Omar-el-’Abderi, che nacque il 694. Stanno due tradizionisti tra lui e il siciliano, e però par che questi sia vivuto al principio del decimoterzo secolo.

[908]. Makrizi, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 663.

[909]. Makrizi, op. cit., pag. 668.

[910]. Makrizi, loc. cit.