[1059]. Op. cit., pag. 35.

[1060]. Op. cit., pag. 64.

[1061]. Op. cit., pag. 32.

[1062]. Zohri e Ibn-Said, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 159, 134. Il primo di questi autori attesta che si esportavano dalla Sicilia per l’Affrica noci e castagne, e inoltre per varii paesi molto cotone, storace e corallo. Coteste notizie vanno riferite al XII secolo, ritraendosi dal manoscritto di Zohri, fog. 45 verso e 46 recto, che l’autore si trovava presso Granata il 532 dell’egira (1137). E pertanto si corregga la notizia ch’io dètti su lo Zohri nella Introduzione, a pag. LIV, del primo volume.

[1063]. Si vegga il Capitolo precedente a pag. 757 di questo volume, e il libro IV. cap. xiij, a pag. 445 del secondo volume.

[1064]. Bibl., pag. 24.

[1065]. Op. cit., pag. 46. Secondo le distanze che leggiamo in Edrîsi, questa terra, or distrutta, giacea di mezzo a’ due moderni comuni di Vita e Roccamena, nel centro del Val di Mazara.

[1066]. Op. cit., pag. 57.

[1067]. Bibl., pag. 63.

[1068]. Op. cit., pag. 65. Si vegga la nota 1, a pag. 776 del presente capitolo, su questa terra che forse non ha mutato se non che il nome.