«Te ne vai rapido come il vento nel deserto, te ne vai verso la valle, o mio pensiero, o anima mia! Così, fendendo coll'ala il limpido cielo di Bagdad, sopra i giardini fioriti del califfo, l'azzurra colomba, colpita nel volo dalla perfida saetta del cacciatore, fa uno sforzo supremo per portare la sua ferita e il suo ultimo sospiro nel nido odoroso, ove l'attende il suo diletto; così, cattiva in strania terra, la generosa giumenta del Nezdi, triste e stanca, aspira a piene nari il vento del deserto, e riconoscendo a un tratto le fragranze della sua patria, rompe i lacci per volare, attraverso alle solitudini, verso la prateria ove saltellano le sue compagne, verso le tende risonanti dei preparativi della battaglia; così tu vai, o pensiero mio, vai verso la valle, ove ho lasciato la mia diletta; vai verso le tende dei nostri padri, ove i capi delle tribù, assisi all'ombra ospitale dei palmizi, m'aspettan forse perch'io racconti loro le geste maravigliose di Antar, o perchè io muova con loro alla battaglia. Te ne vai, o pensiero mio! Mentre io resto qui, sulla soglia della casa straniera, gli occhi fisi al cielo che vorrei varcare, per andare dove tu vai, o mio pensiero, o anima mia».

A questo mestissimo canto tenne subito dietro un grido trionfante d'amore avventurato.

«La sua persona è pieghevole e delicata. Le ciglia de' suoi occhi spirano languidezza. La grazia e la voluttà trapelano dalle sue vestimenta gelose. Perdio, che vaga e fiera beltà! Essa mi venne a trovare al tramonto, sparsa la guancia di mille rose. Come non le avrei dato io prova dell'amor mio? Perdio, che vaga e fiera beltà!»

Il letterato parigino trovava esagerato l'entusiasmo degli uditori ed il mio, ed io gli faceva notare essere impossibile che dalla mia povera traduzione si potesse fare un concetto di quella poesia.

— Ma insomma, mi diss'egli, siamo noi condannati a sentire soltanto questa signora senza poterla vedere? Se questo vecchio tien nascosta la sposa e le sue amiche, sarà ugualmente severo riguardo alla cantatrice e al suo coro?

— Nessun maggior disonore per una donna musulmana oltre a quello di mostrare scoperto il viso ad un uomo che non sia suo marito: le sole ballerine ciò fanno; non isperate di veder viso di donna musulmana non ballerina.

— Questo mi dice pure Mohammed-effendi; gli ho domandato tante volte se fosse possibile, per danaro, entrare di soppiatto in un harem, e sempre mi rispose negando.

— Mohammed-effendi è galantuomo; un altro v'avrebbe preso il danaro, e condotto in casa di ballerine, facendovi credere di avervi portato in un harem....

Cependant....

— Credete a me, astenetevi dal fare altrui una simile domanda, se non volete andare incontro a qualche brutto risico.