— Pardon, monsieur, ma io credo di avervi veduto altra volta: sì certo, la vostra fisonomia non mi giunge nuova.
— La mia fisonomia era tra quelle poche che avete veduto sul caffè all'entrare del villaggio.
— Oh charmant, charmant, délicieux! Vi faccio i miei complimenti, vous vous déguisez supérieurement en musulman! Narrerò questo aneddoto, ne farò un capitolo nel mio libro.
— A meraviglia, o signore; ed io avrò caro di sapere qual sarà l'indole del vostro libro, e quale specialmente il genere di curiosità che vi move, e cui debbo il piacere della vostra visita. Ma voglio frenare per ora la mia curiosità, e pensare a voi. Siete probabilmente affamato, certamente stanco e affranto dal viaggio.
— Affamato discretamente, affranto a dismisura.
— La stanza del bagno è all'ordine; non sarete venuto fin qui, nel cuor dell'Egitto, senza avere imparato ad apprezzare il benefizio dei bagni orientali; andrete ora subito in bagno, e le impressioni dolorose della sella si dilegueranno per incanto dalla vostra memoria.
— Dio voglia!
— Poi prenderemo un po' di refezione; poi v'avrete questa sera stessa una sorpresa, un divertimento inaspettato, ch'io non avrei potuto darvi qualunque altro giorno foste capitato qui. Ma non c'è da perder tempo; vedete che annotta: fra un paio d'ore al più dobbiamo esser presti ad uscire di casa.
— Uscir di casa! Vi confesso che in questo momento parmi che, dopo mangiato, il divertimento più piacevole per me sarebbe quello d'andarmene a letto. Ad ogni modo m'affido a voi. Dove andremo?
— Questo è il mio segreto; state tranquillo però, che non sarà che pochi passi discosto da casa, e cavalcherete un buon asinello, che va di portante assai comodo.